Ydelheyd des werelds : verciert met zinnebeelden, rym-dighten en zede-leeringen door P. Adrianus Poirters
Ydelheyd des werelds : verciert met zinnebeelden, rym-dighten en zede-leeringen door P. Adrianus Poirters
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1714
- Luogo di stampa
- t'Antwerpen
- Autore
- Poyrters, Adriaan
- Editori
- By Joannes G. J. de Roveroy
- Soggetto
- figurati gesuiti, emblemi, esoterismo
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Tedesco
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In 16° (cm 9,4 x 15,4), legatura piena pelle coeva con fregi in oro al dorso, angoli consunti, e piccoli difetti, pp (24), 190, (2); antiporta allegorica incisa in rame, raffigurante 'Vanitas': donna si mira nello specchio, circondata da simboli della vanità, di A. F. Diamaer; quindici incisioni calcografiche (cm 5,7 x 9,4) di Philippe de Mallery (1598-?), incorniciate da filettatura, con l'illustrazione degli emblemi oggetto dei vari capitoli, con motto in latino e traduzione in olandese, in distici rimati; una decina di grandi, bellissimi finalini silografici alla fine dei vari capitoli. Esemplare in buone condizioni e carta forte, incisioni perfette dalla nitida inchiostratura, , pallida gora al margine inferiore delle ultime quaranta carte, tarletti al margine interno superiore e al margine inferiore, bianchi, da p 69 a 99, senza perdita di testo; al frontespizio, la data è su minuscolo ritaglio di carta incollata. Delizioso libro di emblemi (prima edizione 1644, con titolo: 'Ydelheit des weerelts') del Gesuita Poirters (1605-1674), troviamo infatti come primo emblema, ritratto di S. Ignazio di Loyola fondatore dell'Ordine, attorniato dai simboli della Compagnia, e sospeso tra due sfere: la sfera terrestre, con il luogo d'origine e le Terre di Missione, e le sedi dei collegi e seminari gesuiti; e la sfera celeste, sua ultima meta. L'opera ha molte delle medesime incisioni utilizzate nel 1627 per il 'Typus mundi' di Hans Cnobbaert, nonchè per 'Amoris divini et humani antipathia' (1626). Deliziose bizzarre interpretazioni allegoriche di Calamità e Pericoli che nel vivere mondano si oppongono all'amore divino, troviamo ad esempio Cupido che distrugge il mondo con tutti i suoi beni con una macchina a pedali in forma di croce ('Erit ex hoc aequior Orbis'); Un esemplare, forse, censito in COPAC (che precisa: 'Edition statement from Praz'); l'edizione presenta le stesse caratteristiche tipografiche di quella del nostro, ma lo stampatore è differente: 'Joannes Paulus Robyns'. Landwehr (Ned.), 641. Afdeling Bijzondere Collecties: Emblemata.