Voyages dans le Beloutchistan et le Sindhy, suives de la descroption geographique et historique de ces deux pays. Avec une carte. Traduit de l'Anglais par Eyries.
Voyages dans le Beloutchistan et le Sindhy, suives de la descroption geographique et historique de ces deux pays. Avec une carte. Traduit de l'Anglais par Eyries.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1818
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Pottinger, Henry.
- Editori
- Ide fils
- Soggetto
- Viaggi, Pakistan
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Due volumi in-8°, pp.VIII, VI, 7-465; 581, antiporta incisa raffigurante due soldati autoctoni in abiti da guerra e una grande carta geograficha f.t. più volte rip., legatura coeva in mezza pelle con titolo in oro su tassello e fregi. Lavoro di tarlo al margine interno da pag.189 a 229, senza perdita di testo. Ottimo esemplare genuino e in legatura strettamente coeva. Interessante relazione di un lungo viaggio nell'attuale Pakistan con un'accurata descrizione dei luoghi e degli usi e costumi locali. Pottinger, Henry. Diplomatico inglese (Mount Pottinger, Irlanda, 1789-Malta 1856). Plenipotenziario in Cina (1840), fu soprintendente del commercio e comandante delle forze britanniche durante la guerra dell'oppio; firmò la pace del 1842, con cui Hong Kong fu ceduta all'Inghilterra e altri cinque porti furono aperti al commercio britannico. Fu governatore di Hong Kong (1843), della Colonia del Capo (1846) e di Madras (1847). Goffamente travestiti da mercanti di cavalli musulmani, gli ufficiali dei servizi segreti britannici Henry Pottinger e Charles Christie, nel 1810, eseguirono gli ordini di 'esplorare il territorio dei Baluci e la Persia orientale, territori a quel tempo completamente sconosciuti agli europei', nonché di 'raccogliere informazioni su strade e altri mezzi di trasporto per le truppe e studiare la situazione politica di Herat. nota per la sua posizione strategica, che a quel tempo era il crocevia commerciale dell'Asia centrale. La missione fu intrapresa per aiutare a preparare l'esercito persiano contro un'invasione straniera, una promessa che la Gran Bretagna aveva fatto in cambio dell'influenza dello Scià sugli afghani nei negoziati di pace con gli inglesi in India.