Voyages d'un faux derviche dans l'Asie Centrale de Téhéran à Khiva, Bokhara et Samarcand à travers le grand désert turkoman. Traduit de l'anglais par E.D.Forgues et illustrés de 34 gravures sur bois et accompagnés d'une carte
Voyages d'un faux derviche dans l'Asie Centrale de Téhéran à Khiva, Bokhara et Samarcand à travers le grand désert turkoman. Traduit de l'anglais par E.D.Forgues et illustrés de 34 gravures sur bois et accompagnés d'une carte
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1873
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Vambery Ariminius
- Editori
- Hachette
- Soggetto
- Seconda edizione francese, riveduta. Uno dei più popolari resoconti dei viaggi in Asia, centrale. Nato da una modesta famiglia ebrea in Ungheria, Vámbéry mostrò presto un prodigioso talento per le lingue. Si, racconta che all'età di 16 anni avesse imparato il latino, il francese e il tedesco, con buoni progressi in l'inglese, le lingue scandinave, il russo ed il serbo. Affascinato dalla cultura ottomana segui', il suo mecenate a Costantinopoli dove divenne membro, corrispondente dell'Accademia ungherese delle scienze in, riconoscimento delle sue traduzioni di storie ottomane. Grazie, ad una sovvenzione dell'Accademia si mise in viaggio per, studiare i dialetti turco-tatari dell'Asia centrale. Travestito, da derviscio viaggiò attraverso il Caspio ed il deserto di Kara, Kum fino a Khiva, dove ebbe due udienze con il Khan. Arrivo' e soggiorno' a, Bokhara e Samarcanda, passò attraverso Kerki a Herat dove incontro' la familgia reale., Raggiunse Teheran nel gennaio 1864 dopo essersi unito a una, carovana di pellegrini in viaggio verso Mashhad, e viaggiò direttamente a Londra dove fu trattato come una, celebrità, essendo il primo europeo ad aver intrapreso una simile, spedizione.
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8 (240x160mm), pp. 404, 34 incisioni fuori testo, altre in acciaio nel testo, una carta del Turkmenistan, rilegato in percalina verde, titolo dorato al dorso. Fioriture sparse.