Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la Politica
Volgare eloquenza. Come le parole hanno paralizzato la Politica
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Dettagli
- Autore
- Antonelli Giuseppe
- Editori
- Laterza (18 maggio 2017)
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. pp.135. L'epoca in cui viviamo si definisce post-ideologica. » il tempo della post-politica e della post-verit‡. Ovvero (cambiando l'ordine degli addendi, la somma non cambia) politica e verit‡ da post. Parole e slogan virali che fanno il giro della rete propagandando spesso opinioni su fatti mai esistiti. Quello a cui ci si riferisce con questa sfilza di post Ë, in realt‡, un pensiero prepolitico. E la lingua che lo veicola, pi˘ che una neolingua, Ë una veterolingua che invece di mirare al progresso vorrebbe farci regredire, riportandoci agli istinti e alle pulsioni primarie. Indietro, o popolo! Dal ´Votami perchÈ parlo meglio (e dunque ne so pi˘) di teª si Ë passati al ´Votami perchÈ parlo (male) come teª. Come la pubblicit‡, come la televisione, anche la politica alimenta il narcisismo dei destinatari, i quali - lusingati - preferiscono riflettersi che riflettere. Il meccanismo del ricalco espressivo innesca una continua corsa al ribasso. Un circolo vizioso che toglie al discorso politico qualunque forza propulsiva, qualunque dinamismo. Non una risposta ai bisogni degli italiani, ma pura ecolalia: ripetizione ridondante. CosÏ le parole stanno paralizzando la politica.