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Vita del cavaliere Clementino Vannetti di Rovereto scritta da Antonio Cesari dell'oratorio di Verona.

Libri antichi e moderni
Cesari Antonio.
per l'erede Merlo,, 1818
120,00 €
(Verona, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1818
  • Luogo di stampa
  • Verona,
  • Autore
  • Cesari Antonio.
  • Editori
  • per l'erede Merlo,
  • Soggetto
  • rovereto

Descrizione

In 4° ( 227 x 142); VIII pp., 137 pp. Dedica iniziale al nobil uomo, conte, marchese Paolino De' Gianfilippi, patrizio veronese e noto bibliofilo, che comprò agli inizi del '800 la famosa "biblioteca veronesis" dei fratelli Saibanti. Legatura in brossura azzurra editoriale, con etichetta coeva al piatto anteriore con le indicazioni del libraio in Verona presso il quale il volume si poteva acquistare. Esemplare intonso, molto marginoso, con barbe. Senza difetti. Antonio Cesari era un sacerdote cattolico, nato a Verona nel 1760 (morì a Ravenna nel 1828), che fu tenace assertore del purismo linguistico. Propugnava un ritorno alla lingua italica del XIV secolo: si legga la sua "Dissertazione sullo stato presente della lingua italiana" (1810), e il dialogo "Le Grazie" (1813). Applicò questa teoria nelle sue numerose opere: biografie, racconti, versi con effetti che a leggerli oggi hanno una involontaria comicità. Curò anche una nuova edizione ampliata del "Vocabolario della Crusca" (1806-1811). Le sue teorie non ebbero in genere accoglienze favorevoli, ma trovarono dei seguaci in L. Angeloni (1759\1842), Carlo Botta, Basilio Puoti (1782\1847) che però successivamente si allontanò dal rigorismo trecentesco. Gamba 2564 <BR>

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