VII. MONETE di CASA SAVOIA E REGNO D’ITALIA (SUPPLEMENTO AL CATALOGO 1932). ZECCHE DEL PIEMONTE E SARDEGNA. ZECCHE DI GENOVA E LIGURIA. ISOLA DI CORSICA. POSSEDIMENTI GENOVESI IN LEVANTE. Milano, Rodolfo Ratto Numismatico 1933.
VII. MONETE di CASA SAVOIA E REGNO D’ITALIA (SUPPLEMENTO AL CATALOGO 1932). ZECCHE DEL PIEMONTE E SARDEGNA. ZECCHE DI GENOVA E LIGURIA. ISOLA DI CORSICA. POSSEDIMENTI GENOVESI IN LEVANTE. Milano, Rodolfo Ratto Numismatico 1933.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1933
- Luogo di stampa
- Perugia
- Autore
- [Listino Rodolfo Ratto (Genova 1866 - Milano 1949)]
- Editori
- Grafica Perugia
- Soggetto
- numismatica, piemonte, savoia
- Descrizione
- Ottimo stato, piccolo timbro di numismatico torinese sulla prima pagina.
Descrizione
Brossura editoriale a stampa, cm 29x22, pp 16 con quattro tavole in nero protette da velina. Ottimo stato, piccolo timbro di numismatico torinese sulla prima pagina. Settimo dei listini a prezzo fisso che il grande numismatico genovese pubblicò nell’ultima fase della sua carriera, rientrato a Milano nel 1931 dopo la stagione delle importanti aste che aveva tenuto a Lugano nel decennio precedente. Proposte 554 monete delle zecche di Arquata, Asti, Campi, Carmagnola, Casale, Chivasso, Cuneo, Desana, Frinco, Ivrea, Messerano, Montanaro, Novara, Passerano, Tassarolo, Torino, Tortona, Valenza, Alghero, Cagliari, Villa di Chiesa (Iglesias), Genova, Loano, Monaco, Savona, Torriglia, Corte, Orezza, Caffa, Fogliavecchia, Metellino, Scio. Listino di vendita del numismatico Rodolfo Ratto (Genova 1866 - Milano 1949). Nato a Genova, Rodolfo Ratto aprì la sua attività in quella città nel 1893 per spostarsi a Milano nel 1910; nel 1921 si trasferì a Lugano per rimanervi fino al 1930. Nel corso della sua lunga carriera pubblicò numerosissimi cataloghi, alternando listini a prezzi segnati a vendite all’incanto di notevole rilevanza. A Milano e soprattutto in Svizzera privilegiò le vendite all’asta dando alle stampe i suoi lavori di maggior respiro e importanza, su tutti la vendita del 1930 che disperse la sua impareggiabile collezione di monete bizantine e chiuse la stagione luganese. Studioso preparato e competente, nei cinquant’anni che separano il primo e l’ultimo listino Rodolfo Ratto pubblicò oltre duecentomila monete e medaglie, che ordinò con acume e rigore scientifico lasciando una documentazione di ineguagliata qualità.