VIAGGIO IN SAVOIA ossia Descrizione degli Stati Oltramontani di S. M. il Re di Sardegna per Davide Bertolotti. Volume 1° (-2°).
VIAGGIO IN SAVOIA ossia Descrizione degli Stati Oltramontani di S. M. il Re di Sardegna per Davide Bertolotti. Volume 1° (-2°).
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1828
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Bertolotti, Davide (Torino, 1784-1860)
- Editori
- COI TIPI DI GIUSEPPE FAVALE
- Soggetto
- viaggio, monte bianco, savoia, montagna, autori piemontesi
- Descrizione
- Manca l’occhietto del secondo volume, peraltro buon esemplare; qualche imprecisione, sbcciatura e segno d’uso sulle legature.
Descrizione
Due volumi in ottavo, cm 20 x 13.5, in legatura coeva in mezza pelle con piatti in carta marmorizzata e dorsi lisci con fregi e titoli dorati, pp (4) (8) XVI 324, (2) 275 (1). Manca l’occhietto del secondo volume, peraltro buon esemplare; qualche imprecisione e segno d’uso sulle legature. Dopo l’esperienza milanese che aveva dato origine alle Peregrinazioni e al Viaggio ai tre laghi, Bertolotti trascorse un periodo in Toscana, dove preparò una mai pubblicata opera per descriverne le contrade, prima di trasferirsi a Torino ove «anche in virtù del successo conseguito con le proprie pubblicazioni di argomento ‘lombardo’ ottenne dal Ministro degli Interni dei Savoia, Gaspard-Jerôme Roget conte di Cholex, l’incarico di redigere una descrizione ufficiale delle regioni del Regno sardo» (Necchi), progetto che si concretizzò nel 1828 in questo Viaggio in Savoia, e, più tardi, in quello nella Liguria marittima. Nel Viaggio in Savoia lo stile di Bertolotti inizia ad asciugarsi, spostandosi dal diario di viaggio alla guida vera e propria, con descrizioni «il più possibile oggettive ed essenziali» (Barena), senza comunque perdere del tutto il carattere eclettico e composito proprio delle sue opere. Le LXIX lettere descrivono l’itinerario percorso dall’autore l’estate 1827 nelle terre transalpine del Regno di Sardegna, dal passaggio del Piccolo San Bernardo al rientro attraverso il Moncenisio, soffermandosi estesamente (capitoli XXX-XXXVIII) su Chamonix e il Monte Bianco, ripercorrendone la storia alpinistica e narrando in dettaglio il «Salimento di due inglesi», Edmund Clarke e Markham Sherwill, nel 1825. Numerose le notizie sulle fonti e i bagni, le miniere, le rovine archeologiche e medievali, che fungono da spunto al racconto di leggende ed episodi storici legati alla casa sabauda, ecc; in calce, alcune tabelle con l’analisi delle acque termali e solforose (La Perrière, Saint-Gervais, Évian, Cachat, Aix-les- bains, Échaillon) e una con un quadro statistico demografico. L’opera ebbe un immediato successo, conoscendo oltre a questa originale altre due edizioni nello stesso anno, l’ultima delle quali illustrata. L’esemplare qui proposto si distingue per la presenza di un «Manifesto» degli Editori, composto da 4 carte non numerate legate dopo il frontespizio e sconosciuto ad ogni repertorio o bibliografia consultata; in questo breve testo gli editori segnalano i consigli e gli aiuti concessi all’autore dal recentemente scomparso «Eccelso Personaggio» (il conte di Cholex), notano le qualità dell’opera e ne indicano i concessionari a Torino e Milano. Raro e ricercato. Rean, p. 67, cita la seconda edizione; Lozzi II, 4915: «Opera assai pregiata e non comune»; Perret, 441: «Récit de voyage en Tarentaise, à Annecy, Aix-les- Bains. Chambéry, au Mont Blanc.Rare»; Clerici 1999, 401; Angelini, 0620; Noussan-Peyrot, II.29; Garimoldi-Recalcati, 96.