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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1907
- Luogo di stampa
- Genova-Torino-Milano,
- Autore
- Camerana, Giovanni
- Pagine
- pp. 178 [2]; cc. [33] di tavole illustrate con disegni dell’autore.
- Editori
- Casa Editrice Renzo Streglio,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Poesia Italiana dell' 800
- Descrizione
- brossura originale color panna stampata in rosso e nero,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Ottimo esemplare. Timbretto ex libris Antonio Teofili al frontespizio.Prima raccolta poetica di Giovanni Camerana, «pubblicata postuma e curata dagli amici — Leonardo Bistolfi che ne fu anche il prefatore, e Francesco Pastonchi — apparsa a Torino presso l’editore Streglio nel 1907» (Camerana, Poesie, a c. di G. Finzi, p. XXXIII). Per quanto i criteri che portarono i curatori alla scelta dei componimenti e alla loro disposizione non siano esplicitati, l’edizione fu un passaggio fondamentale nella circolazione della produzione poetica di Camerana, riferimento obbligato anche per tutte le edizioni successive. -- Il volume raccoglie sia poesie inedite sia componimenti editi nelle più importanti riviste del tempo (tra cui la «Rivista contemporanea» e la «Rivista minima»; si veda Ricorda, La poesia di Camerana e la negatività del reale, p. 61). Oltre che per la sua produzione poetica, Camerana fu apprezzato come pittore e disegnatore: nell’allestimento della raccolta, gli amici dell’autore decisero di accompagnare le poesie con numerose tavole disegnate dallo stesso Camerana, «un necessario complemento ai componimenti [.], riescono a farci comprendere quale artista fosse» (da «Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti», 1907, vol. 22, p. 179). -- Camerana fu una figura singolare nell’ambiente scapigliato, una sorta di “outsider”: «Il “poeta della castità”, così lo definiva il contemporaneo Remigio Zena nell’unico vero saggio, vivente Camerana, dove venivano individuate alcune costanti di questa poesia: il “paesaggismo d’istinto”; “l’intuizione tormentosa del mondo astratto congiunta alla netta percezione del mondo reale”; un certo “misticismo. pizzicante di nordico e di medievale, ispirato dal terzo libro dell’Imitazione di Cristo”» (Camerana, Poesie, a c. di G. Finzi, p. XIX).Parenti, Rarità Bibl., V, p. 61; G. Finzi (a cura di), G.Camerana, «Poesie», Einaudi, Torino 1968, pp. XIX-XXXIII; Ricorda, «La poesia di Camerana e la negatività del reale» in «Scapigliatura e dintorni», Milano, 1992, p. 61