Un TICINESE MORTO per l'ITALIA,. Commemorazione di due lunghe colonne (ritratto asportato) su "L'ADULA. Organo ticinese di coltura italiana, anno V, n. 22, 27 Maggio 1916" + LETTERA MANOSCRITTA di 4 facciate sui volontari caduti ENRICO SALVIONI e suo fratello FERRUCCIO.
Un TICINESE MORTO per l'ITALIA,. Commemorazione di due lunghe colonne (ritratto asportato) su "L'ADULA. Organo ticinese di coltura italiana, anno V, n. 22, 27 Maggio 1916" + LETTERA MANOSCRITTA di 4 facciate sui volontari caduti ENRICO SALVIONI e suo fratello FERRUCCIO.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1916
- Luogo di stampa
- Bellinzona
- Autore
- Rosetta
- Soggetto
- Prima Guerra Mondiale - Canton Ticino
- Lingue
- Italiano
Descrizione
La commemorazione occupa la metà dalla prima pagina del periodico.che è di sole due facciatee contiene al tri articoli sulla Grande Guerra e i feriti, sulla Collegiata di Bellinzona, sul metodo MONTESSORI La LETTERA occupa quattro fittisseme facciate di cm. 17,2x13,3,e non vi appare la firma, perché forse continuava su altri fogli, ma racconta vita studi e carriera dei due caduti ticinesi "nostri figliuoli". Il sottotenente Enrico SALVIONI cadde suMonte Cadini; Ferruccio sul Carso; erano figli di Carlo SALVIONI, linguista, docente di glottologia a Torino, Pavia e a Brera. e difensore dell'italianità e dei dialetti del Ticinese e dei Grigioni. Ilportamte testimonianza sui tanti volontari svizzeri-italiani della Grande Guerra.