Un libretto di alchimia inciso su lamine di piombo nel secolo XIV conservato nella biblioteca del fu prof. comm. Scipione Lapi
Un libretto di alchimia inciso su lamine di piombo nel secolo XIV conservato nella biblioteca del fu prof. comm. Scipione Lapi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1906
- Editori
- Lapi Città di Castello
- Edizione
- Prima edizione
- Descrizione
- RIGIDA
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Prima edizione
- True
Descrizione
Un libretto di alchimia inciso su lamine di piombo nel secolo XIV conservato nella biblioteca del fu prof. comm. Scipione Lapi Pubblicato con introduzione, note e 13 facsimili da Angelo Marinelli, con prefazione del Prof. Cesare Annibaldi Città di Castello - Tipografia dello stabilimento S. Lapi 1910 Preziosa e introvabile opera massonica sull'alchimia successivamente riprodotta da Edizioni Meditrerranee. Il Libretto d'alchimia è un codice plumbeo d'incerta datazione che, trovato nella biblioteca di Scipione Lapi, fu stampato, quasi alla macchia, nel 1910. Una certa notorietà gli venne dal comportamento che Arturo Reghini (Pietro Negri) gli dedicò uno dei fascicoli di UR. Di fatto, però, il "Libretto", con le sue incisioni naif, è rimasto un oggetto nascosto, perché le immagini dell'originale non furono riprodotte da Reghini, e perché, in pratica, il libro diventò introvabile. Dal libretto d'alchimia emerge l'incisione della III tavola che rappresenta, con voluta sciatteria, la splendida metafora dell'androgine. Libro in ottime condizioni, rilegato con una copertina rigida in tela nera. Le pagine non presentano difetti di rilievo salvo la mancanza dell'angolo inferiore di pagina 17, alcuni margini possono essere leggermente ingialliti. Non esitate a contattarci per altre foto o richieste. Saremo lieti di soddisfare ogni vostra esigenza.