Tutta la vita di Alberto Savinio
Tutta la vita di Alberto Savinio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1945-1946
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Savinio, Alberto [Andrea Francesco A. De Chirico]
- Pagine
- pp. 223 [1].
- Collana
- collana «La Zattera» n. 25,
- Editori
- Bompiani (Stab. Tip. Ramo Editoriale Agricoltori S. A.),
- Formato
- in 24°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900Surrealismo e Dadaismo
- Descrizione
- brossura con sovracoperta illustrata da un disegno dell’autore,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Più che buon esemplare, quasi ottimo, completo della bella sovracoperta illustrata dall’autore (da segnalare solo il dorso appena inclinato).Raccolta di prose da annoverarsi tra le più significative della produzione letteraria di Savinio, in costante tensione tra surrealismo, racconto filosofico e raffinata satira. Dopo la morte dell’autore, fu ripubblicata aumentata nel 1953 e poi ristampata sempre da Bompiani nel 1969 e nel 1971. Oggi è nel catalogo di Adelphi, corredata da una esaustiva nota al testo di Paola Italia, della quale vale almeno la pena di citare l’incipt: «Basterebbero la veste grafica della breve raccolta di racconti pubblicata da Savinio nel 1946 e il titolo della collana che la ospitava, “La Zattera”, per raccontarci la storia del più saviniano tra i libri di Savinio. Un libro nato durante la guerra, in quell’officina freneticamente operosa che fu Roma tra il 1942 e il 1945, e tenuto a balia da Valentino Bompiani, che dal 1941 era diventato, oltre che uno dei più cari amici, il “main publisher” di Nivasio Dolcemare. I libri della “Zattera”, collana tascabile da otto centimetri per tredici, inventata da Savinio per “alleggerire le spese della carta” e inaugurata nel 1942 da “Gente qualunque” di Montanelli, erano, più che sobri, spogli, di austerità monastica. Copertine grigie, appena impreziosite da leggere sovracoperte. Carta di guerra, di infima qualità, messa ora alla dura prova del tempo. Una “Zattera” di rigore spartano, che avrebbe però inanellato il fior fiore della scuderia Bompiani, dalle “Lettere di una novizia” di Piovene, all’“Amata alla finestra” di Alvaro, al miglior Zavattini (quel “Parliamo tanto di me” che sarebbe giunto fino alla decima edizione). Quando esce “Tutta la vita”, nel giugno 1946 (ma con data 1945), la “Zattera” è al suo venticinquesimo titolo – che sarà anche l’ultimo. Il Paese stava affrontando la faticosa ricostruzione. Non più Zattere servivano, ma carghi, battelli, e navi da trasporto» (Paola Italia, nota al testo dell'edizione Adelphi 2011).