Trattato della pittura messo in luce la prima volta con annotazioni dal cavaliere Giuseppe Tambroni
Trattato della pittura messo in luce la prima volta con annotazioni dal cavaliere Giuseppe Tambroni
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Dettagli
- Autore
- Cennini Cennino.
- Editori
- Roma, Paolo Salviucci, 1821.
Descrizione
In-8°; LII, 171 pp. Brossura editoriale a stampa, titolo manoscritto al dorso (alla copertina anteriore antica nota di possesso manoscritta parzialmente cancellata). Piccolo strappo al margine esterno bianco del frontespizio di 2 cm circa; qualche carta lievemente ingiallita. Prima edizione. Per oltre 400 anni il trattato del Cennini (seconda metà del sec. XIV-post 1398) rimase inedito anche se lo troviamo citato dal Vasari, dal Bandini e dal Bottari. Nessun manoscritto sembrava essere sopravvissuto quando il Tambroni, per primo, iniziò il suo studio sul Cennini. Grazie a Monsignor Angelo Mai venne individuata una copia settecentesca del Trattato appartenuta al Barone Stosch che venne utilizzata come base per questa pubblicazione. Il trattato è fondamentale opera di riferimento per la storia dell'arte italiana del tardo trecento, delle botteghe d'arte, e per le notizie sulle origini del Rinascimento italiano. Schlosser Magnino pp. 91-98.