Tragœdiae: omni studio, ac diligentia àmendis expurgatae
Tragœdiae: omni studio, ac diligentia àmendis expurgatae
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1673
- Luogo di stampa
- Venetiis
- Autore
- Seneca Lucius Annaeus
- Editori
- Ex officina Petri Brigonci
Descrizione
In 12° (mm 140x76); pagg. 324. Cartonato coevo d'attesa, titolo manoscritto al dorso a inchiostro bruno; tagli a spruzzo. Ritratto dell'autore entro ovale al frontespizio. Bell'esemplare, genuino, ben inchiostrato delle tragedie senechiane: l'opera inzia con l'Ercole furioso, considerata una delle tragedie della maturità di Seneca; il modello a cui si ispira è sicuramente l'Eracle di Euripide, ma con alcune differenze. La pazzia di Ercole, vendetta di Giunone, viene già annunciata, dalla stessa dea; in Euripide invece la vendetta di Giunone veniva annunciata a metà della tragedia da Iride e Lyssa. Seneca preferisce anticipare già al pubblico la pazzia di Eracle per dare continuità alla trama. Seguono poi Tieste, Tebaide, Ippolito, Edipo, Troade, Medea, Agamennone, Ercole sul monte Eta, Ottavia. Gamba 2090; cita altra edizione <BR>