Toscani all'Inferno. I Maledetti di Dante
Toscani all'Inferno. I Maledetti di Dante
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Dettagli
- Autore
- Bernardi Guardi Mario
- Editori
- La Vela 2021
- Soggetto
- Dante
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
16mo, br. ed. pp. 172, cm 12x18. (Schegge). PerchÈ Dante si trova smarrito in una selva oscura e non sa quando e come ci Ë capitato? PerchÈ Ë un uomo. Diritto, anche se cammina a capo chino, come annebbiato dal sonno. Un uomo che si Ë inerpicato sui sentieri della conoscenza ebbro di intendere, in un disordine glorioso di suggestioni che lo hanno portato a confliggere con la ragione e con la fede, cosÏ come Dio comanda, le comanda, ci comanda. I peccatori che incontra nell'Inferno gli somigliano, chi pi˘ chi meno. Umiliati, offesi, straziati, deformati, trasformati, hanno bestemmiato Dio nell'incontinenza, nella violenza o nella frode, piegato o piagato il prossimo per troppo amore o per troppo disamore, con la furia degli istinti o con l'intelletto volto alla menzogna e all'inganno. Molti di quei peccatori sono toscani come lui, fiorentini come lui. Nel canto amicale e ostile dei Toscani all'Inferno, Dante scioglie il viluppo delle contraddizioni, l'esemplare ricchezza della disumanit‡.