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Tom Kundig e la meccanica romantica. Una lettura critica dell'architettura dei gizmo

Libri antichi e moderni
Domenico Ferrara
Quodlibet, 2019
17,10 € 18,00 €
(Macerata, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2019
  • ISBN
  • 9788822903273
  • Autore
  • Domenico Ferrara
  • Pagine
  • 159
  • Collana
  • Diap print/Dottorato (8)
  • Editori
  • Quodlibet
  • Formato
  • 217×151×10
  • Soggetto
  • Kundig, Tom, Singoli architetti e studi di architettura, Storia dell’arte, Seconda metà del XX secolo, 1950–1999
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Le sperimentazioni fuori dagli schemi e la postura scanzonata, da ragazzo di campagna, hanno favorito l’affermazione sulla scena americana prima, ed internazionale poi di Tom Kundig. Nato nel 1954 in California e cresciuto a Spokane (Washington), la sua parabola di architetto deve molto ad un esordio formativo – gli studi geofisici – inizialmente incerto ed erratico che incrocia anche l’inesausta passione per l’arrampicata d’alta quota. Il suo profilo è quello di un outsider, arrivato all’architettura dopo una cultura non accademica e a tratti pop, intuitiva e genuinamente creativa; anche per questo i suoi edifici hanno incontrato un rapido riscontro di pubblico, dalla Studio House a Seattle, alla cantina Mission Hill Winery in Canada fino alla più celebrata Chicken Point Cabin in Idaho, residenza che gli è valsa una fama internazionale. L’inquadratura critica proposta nel volume mette a fuoco l’architettura di Kundig in termini di meccanica romantica. Con questa formula si tenta di restituire quella declinazione poetica del movimento e della costruzione che è, forse, il suo contributo più significativo.

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