Théorie des Tourbillons cartésiens; avec des réflexions sur l’attraction
Théorie des Tourbillons cartésiens; avec des réflexions sur l’attraction
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Dettagli
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Anonimo (Probabilmente Fontenelle, Bernard Le Bovier)
- Editori
- Guerin
- Soggetto
- Cartesio matematica fisica scienze cartesiano cartesiani, descartes mathematics physics science astronomia astronomy
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In -8°, (2), XXXI, (1), 215, (7). Mezza pelle. La teoria cartesiana dei “tourbillons” sul movimento dei pianeti era, all’epoca della composizione di questo trattatello, abbondantemente superata. Secondo Cartesio, in sostanza, il movimento dei pianeti dipenderebbe da turbolenze dell’“etere” (Descartes negava l’esistenza del vuoto) che li sospingono sulle loro traiettorie. Nel 1752 la teoria newtoniana era in Francia universalmente accettata e Fontenelle, all’epoca ultranovantenne, decide di scrivere questo trattato in accordo con le sue posizioni “ultracartesiane”. La possibilità di esporsi al biasimo generale della comunità scientifica lo incoraggia a restare anonimo. Si veda “Le dernier défenseur des tourbillons: Fontenelle”, in “Revue d’histoire des sciences et de leurs applications”, 1954, VII, 3.Half calf. The cartesian theory of “tourbillons”, on the planets’ motion, was outdated when this book was written and printed. According to Descartes the planets were pushed in their trajectories by “ether” turbulences (he denied the existence of empty). Fontenelle decided to write this book mainly because of his “ultracartesianism”, but he decided to publish it not under his name, to avoid the reproach of scientific french community.