Themistiou Logoi lg. Themistii orationes XXXIII. Et quibus tredecim nunc primum in lucem editae Dionysius Petavius ex Societate Jesu.
Themistiou Logoi lg. Themistii orationes XXXIII. Et quibus tredecim nunc primum in lucem editae Dionysius Petavius ex Societate Jesu.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1684
- Luogo di stampa
- Parisiis
- Autore
- Themistius, Pétau, Denis, Hardouin, Jean, Commentatori
- Editori
- Excudebat Sebastianus Mabre-Cramoisy
- Soggetto
- letteratura greca, greci, gesuiti
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Latino
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In folio (cm 22,8 x 36,2), legatura piena pelle settecentesca con fregio a secco alle cerniere, titoli e fregi in oro al dorso, tassello, pp (32), 550, (10), frontespizio per la seconda parte ma con paginazione continua, armi gigliate dei Borboni al frontespizio, grandi belle testatine e finalini calcografici allegoricisempre ornati col simbolo del giglio, del Tipografo Regio Cramoisy, capilettera incisi in rame; testo su due colonne, latino e greco; esemplare in buone condizioni, lievi bruniture più accentuate ad alcune carte, timbretto al frontespizio, antica annotazione alla sguardia, tratta dalla 'Storia romana' del Gibbon; ordinate, numerose antiche postille marginali a matita. La prima edizione dell'opera di Temistio (statista, rétore e filosofo morto nel 387 d. C, esegeta di Aristotele, A. di panegirici sugli imperatori romani), è Venezia 1534; ad inizio XVII secolo, il gesuita Pétau (1583-1652), uno dei più celebri teologi del secolo, 'Padre della storia del Dogma', mise in luce e diede alle stampe diciannove nuove 'Orationes' (1613, 1614; nuova edizione, 1630), e nel 1684 Hardouin (1646-1729), altro gesuita e storico insigne, numismatico, erudito, trentatre, che compaiono in questa sontuosa edizione. Un'altra 'Oratio' fu scoperta da Angelo Mai ad inizio XIX secolo. Sei esemplari censiti in SBN.