Testamento economico politico d'un patrizio lombardo, invecchiato negli affari pubblici dedicato a Monsieur Necker.
Testamento economico politico d'un patrizio lombardo, invecchiato negli affari pubblici dedicato a Monsieur Necker.
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Dettagli
- Autore
- (Freganeschi Giovanni Battista).
- Editori
- (Cremona), Lorenzo Manini), 1787.
Descrizione
In-4°; 156 pp. Brossura coeva in cartoncino muto (tracce d'uso al dorso). Difetto originale della carta al margine bianco inferiore della p. 97. Nota di possesso manoscritta di "Mazzucchelli" alla copertina anteriore. Bell'esemplare a pieni margini con barbe. Prima edizione del testo che raccoglie la sintesi del pensiero critico, politico, economico e fiscale del cremonese Giovanni Battista Freganeschi (1710-1793), una delle più interessanti figure dell'illuminismo lombardo.
Freganeschi, è considerato una figura positiva, nel dibattito di quegli anni, per la riuscita della riforma economica, parte attiva di quella componente della nobiltà lombarda che possiamo definire colta e parzialmente aperta alle riforme. Esponente di rilievo di una famiglia nobile cremonese, ricoprì diversi incarichi pubblici tra i quali quello di Oratore della città di Cremona nella congregazione dello Stato di Milano. In virtù di questo incarico fu a Vienna col Vicario di provvisione di Milano, dove ebbe modo di conoscere la corte e di perorare la causa della sua città, come rappresentante del maggior centro produttivo della provincia di Milano. Si fece anche portavoce, in seguito, degli interessi di Cremona intervenendo in merito al noto Censimento del Ducato di Milano del Neri, rispetto al quale avanzò specifiche critiche migliorative, denunciando vari errori, soprattutto daziari, proponendo un sistema fiscale all’avanguardia. Fu ben conosciuto da Pietro Verri e Isidoro Bianchi, con la collaborazione del quale ideò un torchio da macina, presentato nel 1785 alla Società patriottica di Milano. Diz. Biografico degli Italiani s.v. Melzi e il Catalogo della biblioteca Einaudi, sbagliando, attribuiscono quest'opera al padre Pietro Martire.