Tessuti diafani detti garze.
Tessuti diafani detti garze.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1860
- Luogo di stampa
- S. luogo
- Autore
- Anonimo (Ma Prob. Bossi Luigi E Biraghi Carlo)
- Soggetto
- INDUSTRIA TESSILE COMO INGENERIA RARITA' BIBLIOGRAFICA CHIMICA, COLORI BACHICOLTURA SERICOLTURA
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 4°; (70) pp., ultime 10 carte bianche. Manoscritto redatto in chiara grafia ottocentesca, dedicato ai tessuti diafani detti garze. L'opera è illustrata da numerosi disegni ed inserti di tessuti coevi. Legatura in mezza-tela coeva con piatti marmorizzati. Seppur anonima, l'opera è probabilmente collegabile all'insegnamento di Luigi Bossi, prima della pubblicazione della sua monumentale opera dedicata all'arte delle delle stoffe che Bossi stampò nel 1874. La mano che scrive è probabilmente dello studente di Bossi, Biraghi Carlo. Fra i titoli conservati nei capitoli: Garza dritta e ritorta; Garza giro inglese; Garza Zaffiro; Garza Barrege; Garza armure a bande; Garza damascata tre fili; garza diafana; Garza liseree; Garza bricole riche. Esemplare a quaderni sciolti ma in ottime condizioni di conservazione e con diversi tessuti, applicati ed intercalati, come esempio, nel testo. L'opera raccoglie, probabilmente, alcune lezioni del professore Luigi Bossi dedicato alla teoria e fabbricazione dei tessuti diafani detti garze. Il noto professore di tessitura serica ed ingegnere Luigi Bossi, autore di uno dei più celebri manuali sulla tessitura della seconda metà dell'ottocento (edito nel 1874), fu anche colui che costruì ed attivò la macchina a vapore con una potenza di 2 cavalli che riscaldò e mosse i 60 aspi, a partire dal 1846, della Filanda del Rag. Andrea Bossi. Luigi Bossi mise le sue conoscenze al servizio della tessitura e dell'industria tessile del nord Italia, divenendo figura di riferimento per le nuove generazioni di imprenditori tessili. Opera unica e curiosa.