Statuti rurali lombardi del secolo XIII
Statuti rurali lombardi del secolo XIII
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Dettagli
- ISBN
- 9788840009582
- Autore
- Lidia Righi Guerzoni
- Editori
- Edizioni Unicopli 2015
- Curatore
- : Luisa Chiappa Mauri
- Soggetto
- Diritto-Statuti e diplomi
Descrizione
150 pagine. Brossura. Collana: Storia lombarda, 15. Commento dell'editore: Nel contesto del dibattito sulla costruzione dello spazio politico cittadino in età comunale, i saggi raccolti in questo volume propongono una lettura ravvicinata di alcuni statuti rurali. L'ambito cronologico prescelto è il XIII secolo, quello geografico la Lombardia centrale: Milano, Bergamo, Cremona e i loro contadi. Al centro dell'analisi testi normativi conosciutissimi (Origgio, Arosio, Campione), accostati ad altri assai meno studiati (la famiglia degli statuti monzesi, Vertova e Leffe) o di cui si propone una redazione inedita (Cicognara). Contestualizzandone la genesi, indagando sulle circostanze e le forze che li produssero, discernendo gli apporti consuetudinari da quelli mediati da modelli urbani, studiando le modalità di redazione e trasmissione, ci si è interrogati sulla loro effettiva vigenza o comunque sulla loro capacità di trovare reale applicazione o almeno ricezione nel sistema giuridico a scatole cinesi" che caratterizza i contadi nell'età considerata. La risposta non poteva essere né scontata né univoca: a fronte di "documenti chiusi" quali gli statuti signorili milanesi e monzesi, veri e propri manifesti politici standardizzati, commissionati a giuristi di professione, gli statuti comunitari (almeno quelli d'area bergamasca), pur dai contenuti meno ambiziosi, appaiono assai più concreti, vivaci, aperti a una continua evoluzione, testimonianza inequivocabile di un reale utilizzo. Il saggio sulle diverse, ravvicinate redazioni della normativa destinata a Cicognara rivela le complesse contrattazioni e interazioni che generavano tali documenti. Il quadro che ne esce risulta dunque assai complesso e variegato e illumina, tra resistenze e integrazioni, la serrata dinamica che nelle campagne lombarde della piena età comunale s'intreccia tra consolidati poteri signorili, comunità rurali in cerca d'istituzionalizzazione e la città in uno scambio dialettico mutevole, destinato a scomporsi in mille sfaccettature e comunque a evolvere profondamente nel corso del secolo."