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Stampa old print Ultima cena Leonardo da Vinci Giovanni Folo 1831 Dedica ad Alessandro Torlonia

Libri antichi e moderni
1831
350,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1831
  • Soggetto
  • Acquaforte
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Buono

Descrizione

TITOLO Amen dico vobis quia unus vestrum me traditurus est. (L'Ultima Cena) Dedica ad Alessandro Torlonia
AUTORE DEL DISEGNO Leonardo da Vinci (1452 - 1519)
INCISORE Giovanni Folo (Roma, 1764 - Roma, 1836)
LUOGO E DATA Roma, 1831
TECNICA Bulino e Acquaforte su carta pesante
DIMENSIONI Parte incisa: mm. 376 x 765 Foglio: 465 x 835
Descrizione dell'Opera
In basso a sinistra: Leonardo da Vinci dipinse.
In basso a destra: Giovanni Folo incise in Roma
Incisione di grande formato e superba esecuzione, realizzata dal celebre incisore italiano Giovanni Folo (1764-1836), basata sull'affresco monumentale di Leonardo da Vinci conservato nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano.
L'opera di Folo si distingue per la sua eccezionale fedeltà all'originale e per l'uso magistrale del bulino, che traduce la profondità prospettica e l'intensità drammatica delle figure con una ricchezza di chiaroscuri e un dettaglio quasi pittorico. L'incisione è un esempio eloquente della migliore produzione neoclassica e fu molto ricercata nel periodo del Grand Tour. È dedicata a: A Sua Eccellenza il Sig. D. Alessandro Sodenia Mazzante Vicesindaco perpetuo delle Arti Nobili.
Condizioni e Conservazione
Opera in buone condizioni generali di conservazione, nonostante le evidenze del tempo e della movimentazione, tipiche di stampe di questa grandezza e antichità.
Lacerazioni: Si segnalano alcune lacerazioni marginali al foglio:
Una significativa lacerazione al margine bianco destro di cm. 4.
Una lacerazione di circa 2 cm al margine bianco sinistro.
Una lacerazione di circa 2 cm al margine superiore.
Diverse altre piccole e minute lacerazioni marginali sparse.
Supporto: Il foglio presenta leggere pieghe dovute all'arrotolamento o alla manipolazione passata.
Conservazione: Sono presenti macchie di umidità (fioriture) diffuse, in particolare nelle aree marginali.
Danneggiamento Passato: Lungo il margine inferiore si nota una ombra/traccia bruna ben visibile, residuo di un vecchio intervento dovuto probabilmente all'uso di nastro adesivo o colla acida, che ha lasciato il suo segno nel tempo.
Biografia:
FOLO, Giovanni
Nacque a Bassano il 20 apr. 1764 da Pietro, agiato possidente, e da Angela Bravo. Dopo una formazione nella città natale con il pittore Giulio Golini, fu allievo a Venezia del tardo tiepolesco Giambattista Mengardi (Baseggio, 1836, p. 142; Campanile, 1982-83, pp. 7, 20). In una breve memoria autobiografica il F. ricorda di "aver fatto gli studi elementari del Disegno in Venezia, dove riportò nel primo Concorso il Premio della Medaglia d'Oro per aver presentato il quadro di S. Pietro e Paolo del Bassano" (Roma, Archivio storico dell'Accademia nazionale di S. Luca, vol. 169, n. 50, da ora: Arch. S. Luca).
Benché già nel febbraio del 1805 il F. avesse rivelato al Gamba l'ambizioso progetto di incidere la Cena di Leonardo in concorrenza con quella già realizzata da Morghen nel 1800 (Ep. Rem., X, I, 2373), solo nel 1825, in una lettera del 6 ottobre, il F. poté comunicare al fratello Lorenzo di essere sul punto di terminare l'opera (Bassano del Grappa, Biblioteca del Museo civico, Ep. Gamba, XV, E. 10, 2395; Campanile, 1982-83, p. 188).
II rame di grande formato, elaborato nell'arco di circa venti anni, costituisce una rinnovata forma del virtuosismo grafico del F. che giunge a modulare con ulteriore gradualità la trasparenza e la luminosità delle diverse materie, eliminando le zone d'ombra profonda che avevano creato le vibrazioni e i contrasti amati dal pubblico dei decenni precedenti.

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