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Spennati e Mazzaclocchi. Banditi e fuorusciti al tempo di Giosia d'Acquaviva

Libri antichi e moderni
Elso Simone Serpentini
Demian 2006,
13,00 €
(Pavia, Italia)
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Dettagli

  • ISBN
  • 9788890171567
  • Autore
  • Elso Simone Serpentini
  • Editori
  • Demian 2006
  • Soggetto
  • Medioevo moderno-Narrativa-Romanzi storici

Descrizione

276 pagine. Ill. b/n. Brossura. Collana: Briganti d'Abruzzo, 2. Commento dell'editore: Giosia d'Acquaviva ha in pratica usurpato il Ducato al giovanissimo nipote Andrea Matteo, che lo ha ereditato da suo padre Pier Bonifacio. Il suo governo dispotico su Teramo è odiato dagli Spennati, la fazione che prosegue la politica dei Melatinisti. Viene invece sostenuto dalla fazione rivale, quella dei Mazzaclocchi, prosecutori degli Antonellisti, capeggiata dal temerario e crudele Marco di Cappella. Mentre gli Spennati sono costretti a vivere lontani dalla loro città, banditi e fuoriusciti, i Mazzaclocchi vi spadroneggiano. Nelle complesse vicende che seguono, caratterizzate da una grande instabilità politica e da una lunghissima serie di rovesciamenti di alleanze, gli esponenti delle due fazioni si fronteggiano e si scontrano. Chi soccombe è costretto, per sopravvivere, a darsi alla macchia e a vivere di imprese brigantesche; chi ha la meglio si trova a governare. Questo alternarsi di condizioni di vita attraversa il regno di Re Alfonso d'Aragona e quelli dei suoi successori, mentre continua il tentativo degli Acquaviva di tornare ad impadronirsi di Teramo.

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