Sous l'Etendard de la Croix. Scènes les plus mémorables de l'Histoire des Croisades racontées à la jeunesse, extrait des oeuvres de Michaud, de l'Académie Française (Edition revue et soigneusement corrigée)
Sous l'Etendard de la Croix. Scènes les plus mémorables de l'Histoire des Croisades racontées à la jeunesse, extrait des oeuvres de Michaud, de l'Académie Française (Edition revue et soigneusement corrigée)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1900
- Luogo di stampa
- Lille (Tournai)
- Autore
- Michaud Joseph François
- Editori
- Maison Saint Joseph (Typ. Casterman)
- Soggetto
- Storia delle Crociate, Medioevo, Illustrati
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Francese
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-4°, pp. 328, legatura editoriale t. tela azzurra con titolo e ricchissimi ornamenti geometrici e floreali in oro ai piatti. Frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale e bordura ornamentale. Antiporta xilografica, numerose tavv. xilografiche f.t. e n.t., fregi tipografici. Minime sbiaditure al dorso. Ottimo esemplare. Riduzione illustrata a uso della gioventù (e indirizzata a fini di propaganda cattolica, leggendo gli eventi medievali in forza dell'esaltazione della fede cristiana e del suo espandersi) della più popolare ricostruzione delle Crociate tentata dalla storiografia ottocentesca, la cui fascinosa narrazione non risulta appannata neppure dalle più rigorose acquisizioni della ricerca storiografica posteriore. L'opera uscì in edizione originale francese nel 1813-1822. Il Michaud (Albens, 1767-Passy, Parigi, 1839), storico, letterato, giornalista di proteiforme vena, è oggi ricordato quasi eminentemente per questa sua imponente fatica di ricostruzione delle Crociate. Monarchico costituzionale durante la Rivoluzione e legato a La Fayette, fuggì da Parigi per sottrarsi alla condanna a morte, poi, rientrato nella capitale, cadde nuovamente in disgrazia, venendo questa volta condannato alla deportazione in Guiana, alla quale si sottrasse con una nuova fuga. Dapprima antibonapartista (scrisse alcuni aspri pamphlets contro Napoleone), si avvicinò poi a Bonaparte, con scritti anche smaccatamente celebrativi che indussero alcuni a tracciare un parallelo tra la sua figura di letterato e quella del nostro Monti. Accademico di Francia dal 1813, alla caduta di Napoleone ridivenne monarchico, coprendo la carica di censore regio e divenendo deputato per l'Ain. L'insediamento della monarchia 'borghese' di Luigi Filippo, cui era legato da conservatorismo sentimentale, lo sorprese quando egli si trovava in Oriente per ragioni di studio.