Sopra alcuni argomenti di fisiologia e di patologia. Esame critico in risposta alle cose dette dal chiar. sig.r prof. Cav. G. Tommasini . Della sua opera dellinfiammazione e della febbre continua
Sopra alcuni argomenti di fisiologia e di patologia. Esame critico in risposta alle cose dette dal chiar. sig.r prof. Cav. G. Tommasini . Della sua opera dellinfiammazione e della febbre continua
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1842
- Luogo di stampa
- Venezia,
- Autore
- Medici Michele
- Editori
- Dalla Tipografia Andreola,
- Soggetto
- MEDICINA FISIOLOGIA PATOLOGIA BOLOGNA VENEZIA FARMACIA PRIME, EDIZIONI TEORIA GENERAZIONE
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 8° (21x14 cm); 124, (2) pp. Senza brossura ma non slegato. Prima edizione come opera singola (lo scritto era già comparso su una rivista specializzata) di questo scritto di argomento fisio-patologico dedicato alla fisiologia e a varie patologie mediche scritto dal noto medico bologenese Michele Medici. La prima parte del volume è dedicata alla teoria della generazione. Titolare della prima cattedra bolognese di Fisiologa, Medici approfondì gli studi di una scienza che andava, allepoca, lentamente svincolandosi da una radicata concezione speculativa-filosofica per aprirsi al metodo sperimentale. Poco più che ventenne, in uno studio condotto con G. Gandolfi, contestando lopinione allora dominante formulata da J. Tourdes, aveva negato lesistenza di proprietà contrattili del sangue (Esperienze sopra il sangue, Bologna 1803). Nellinterpretazione dei fenomeni biologici e fisiologici, Medici fu un vitalista convinto: andando oltre le teorie dell«eccitabilità», degli «stimoli» e dei «controstimoli» enunciate rispettivamente da J. Brown, G. Rasori, G. Tommasini, in Commentario intorno alla vita (Bologna 1819), e più tardi in Manuale di fisiologia (ibid. 1833), introdusse il concetto di «forza riproduttiva», con cui intese «la proprietà o lattitudine per opera della quale i corpi vivi si rifanno della materia che perdono» e grazie alla quale è possibile la rigenerazione dei nervi periferici e la formazione dei circoli venosi collaterali. Senza legatura ma in buone-ottime condizioni di conservazione.