Socrate Moderno. Novelle
Socrate Moderno. Novelle
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1907-1908
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- Bontempelli, Massimo
- Pagine
- pp. 305 [3].
- Editori
- S. Lattes & C., Librai-Editori (Tip. G. Sacerdote),
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura stampata in nero ai piatti e al dorso; in copertina simpatico disegno in bianco e nero siglato «GAR–» e dettagli stampati in rosso;
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Esemplare eccezionalmente pulito alla copertina (eccetto in quarta, dove si rinvengono i tipici lievi segni del tempo) e ben conservato sul dorso e alle pagine interne: condizioni non comune per questo tipo di libro così voluminoso e fragile. Timbro blu «Omaggio degli Editori» sull’angolo alto della copertina.Esordio narrativo per il trentenne Bontempelli che, fino a quel momento, si era dedicato a versi d’ispirazione carducciana ma diverrà celebre nel corso del primo Novecento per le sue spiccate doti di narratore e scrittore di prosa. -- «Alcuni racconti del “Socrate moderno” [.] pur non presentando nessuna aperta velleità innovativa, esprimono già abbastanza chiaramente certe linee di tendenza nella costruzione delle situazioni e delle psicologie, che lasciano indovinare gli sviluppi successivi. Il timbro stilistico dominante è quello di un intimismo macerato d'ironia malinconica, che ha richiamato a taluni critici (con qualche forzatura) i nomi dei contemporanei Pirandello e Palazzeschi […]» (Alberto Asor Rosa, voce DBI, vol. 12, 1971). -- Voluminosa edizione che raccoglie dodici racconti: «La tavola della signora», «La nomina consigliare», «Sotto i torchi», «“Equus asinus”», «La vendetta del flauto», «Una ispezione», «Il divino ozio», «Il macauccio», «Amoretto», «La iniziazione», «Santippe», «Daria e l’ideale». La prefazione, a mo’ di dedicatoria al maestro prof. Dino Mantovani, reca la data del 1906. Al frontespizio, sotto Lattes, compaiono anche i nomi del fiorentino Bemporad e del bolognese Zanichelli, forse da intendere quali co-editori.