Sesto Prestito Nazionale
Sesto Prestito Nazionale
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1920
- Luogo di stampa
- Roma,
- Autore
- [Prestito Nazionale]
- Pagine
- pp. XV [1] 42 [6].
- Editori
- Stabilimento Tipografico C. Colombo,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- StoriaPoliticaEconomia e scienze sociali
- Descrizione
- brossura fermata con un punto metallico,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Ottimo esemplare.Volumetto stampato nel 1920 presso lo Stabilimento Tipografico C. Colombo di Roma per conto della Banca d’Italia contenente la presentazione e le indicazioni relative al sesto e ultimo “prestito nazionale”, strumento utilizzato per incrementare e aiutare la finanza dello Stato italiano durante il periodo bellico attraverso sottoscrizioni. Benché emesso nel novembre 1919 dal Governo Nitti - dunque a guerra ormai terminata -, questo “prestito della pace” si inserisce nella già ricordata serie dei sei prestiti nazionali legati al primo conflitto mondiale. Al piatto anteriore, le parole del Presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti ricordano importanza e scopo delle sottoscrizioni: «Dopo i prestiti di guerra, il prestito della pace. Gli scopi essenziali da raggiungere sono tre: sollevare il Tesoro e raggiungere il pareggio della Cassa; dare maggiore solidità ai nostri titoli ritirando quanto è possibile di buoni ordinari del Tesoro; soprattutto, diminuire la circolazione e iniziare una vigorosa politica di prezzi».