Sessualità e politica della Germania imperiale
Sessualità e politica della Germania imperiale
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1946
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Podrecca Guido
- Editori
- Organizzazione Editoriale Tipografica
- Soggetto
- Pubblicistica antitedesca, Sessualità e omosessualità, Scandalo Harden - Eulenburg
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16°, pp. 145, (3), brossura editoriale rosa palido con titolo e ricca cornice ornamentale a più colori e illustrazione bicroma con particolare di un bulino del Pollaiolo raffigurante una battaglia di nudi. Ottimo esemplare intonso. Seconda edizione (la data dell'edizione, assente, è stata ricavata dalla scheda catalografica di SBN / ICCU), di queste accese pagine antitedesche del Podrecca. Il libello sferzava lo scandalo Harden-Eulenburg, o scandalo della Tavola Rotonda, seguito a una serie di processi relativi all'accusa di rapporti omosessuali (all'epoca illegali in Germania), accompagnati da processi per diffamazione, fra esponenti di spicco del gabinetto e della cerchia dell'imperatore Guglielmo II di Germania fra il 1907 e il 1909. La prima edizione era apparsa col titolo La tavola rotonda in Germania nel 1919 presso il Mantegazza di Roma. A cura e con introduzione di Nicola De Aldisio. Vetrina Minima. Pagine ardenti. N. 28. Il Podrecca (Vimercate, 1860-New York, 1923), fratello del famoso marionettista Vittorio Podrecca, fu allievo del Carducci all'Università di Bologna, militante socialista e scrittore, nonché cofondatore nel 1892, con Gabriele Galantara, dello storico periodico satirico 'L'Asino', imbevuto di idee anticlericali, antigiolittiane e socialiste e sulle cui pagine egli si firmò con lo pseudonimo 'Goliardo'. La sua azione di propagandista e conferenziere gli procurò denunce ed arresti che lo portarono ad emigrare a Lugano. Condannato in contumacia, ritornò in Italia nel 1901. Consigliere comunale a Roma nel 1907, fu anche eletto deputato nel collegio di Budrio. In seguito alla sua apertura alla Guerra di Libia, egli maturò la rottura con Galanatara e venne espulso dal Partito Socialista. Divenuto acceso interventista e nazionalista, nel 1919 passò al movimento fascista, fondando il periodico 'Il Primato Artistico Italiano', col quale egli intendese propagandare 'il nazionalismo-primato artistico italiano protagonista nel mondo'. Nello stesso anno 1919 si presentò candidato a Milano insieme a Mussolini e Marinetti. Attivo conferenziere e propagandista anche all'estero, si spense a New York il 19 aprile 1923. CUBI, 468378. BNI 1947, 5162.<br>