SCRITTI D'ARTE DI PIETRO ESTENSE SELVATICO. Volume unico.
SCRITTI D'ARTE DI PIETRO ESTENSE SELVATICO. Volume unico.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1859
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Selvatico, Pietro (Pietro Estense Selvatico) (Padova 1803-1880)
- Editori
- Barbera, Bianchi e Comp. Tipografi Editori
- Soggetto
- storia dell’arte
- Descrizione
- Discreto esemplare. Piccoli restauri sulle cerniere, menda che non tocca il testo sul bordo dell’occhietto e sul solo margine inferiore di pagina 121, qualche arrossamento e qualche segno di matita accanto ad alcuni paragrafi.
Descrizione
Legatura ottocentesca in mezza tela con piatti marmorizzati e titoli su tassello al dorso, in ottavo cm 18 x 12, pp VIII 408. Piccoli restauri sulle cerniere, menda che non tocca il testo sul bordo dell’occhietto e sul solo margine inferiore di pagina 121, qualche arrossamento. Edizione originale di questa raccolta di articoli, scritti occasionali e rari, discorsi dello storico dell’arte padovano Pietro Selvatico (1803-1880), architetto, restauratore e teorico del restauro, maestro di Camillo Boito. Con una varietà di studi che riflettono l’interesse dell’autore per l’architettura religiosa gotica e la ricognizione del patrimonio artistico veneto, oltre a lavori più inaspettati e particolari. Contiene: Il pittore Francesco Squarcione, studi storico-critici; Sopra un dipinto di Andrea Mantegna nella Galleria Scarpa alla Motta di Friuli; Di un dipinto a fresco di Raffaello da Urbino nel Conveto già delle monache di Sant’Onofrio in Firenze; Sui simboli e sulle allegorie delle parti ornamentali nelle chiese cristiane del medio evo dall’VIII al XIII secolo; Del purismo in pittura, Della opportunità di trattare in pittura anche soggetti tolti dalla vita contemporanea; Del chiaroscuro in pittura; L’Oratorio dell’Annunziata nell’Arena di Padova e i freschi di Giotto in esso dipinti; Prelezione al corso di storia architettonica per gli ingegneri laureati che assolvono gli studi architettonici nella I. R. Accademia di belle arti in Venezia detta il di 15 gennaio 1856; Quale fosse l’educazione dell'architetto in passato, e quale sia al presente in Italia; Sui vantaggi che la fotografia può portare all’arte; Sull’importanza dello studio degli ornamenti; Il prosperamento delle grandi arti del disegno profitta all’industria manufattrice; Sulla necessità che nello insegnamento dell’arte il lavoro sia compagno dell’istruzione; Con quali intendimenti si debba scrivere una storia delle arti del bello visibile specialmente in Italia.