Satire di Salvator Rosa dedicate a Settano
Satire di Salvator Rosa dedicate a Settano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1695
- Luogo di stampa
- Amsterdam (ma Roma)
- Autore
- Rosa Salvatore
- Editori
- presso Sevo Prothomastix
- Soggetto
- Letteratura italiana barocca, Satire, Seicentine romane
- Descrizione
- *Hardcover
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-12°, pp. 153 (3), legatura antica m. pelle e angoli con titolo in oro su tassello e fregi vegetali in oro al dorso. Piatti in cartone decorato. Tagli marmorizzati. Alle pp. 125-126, danno da strappo restaurato. mancanza margine esterno senza perdita di testo all'ultima carta. Esemplare rifilato ai margini in particolare a quello di testa, lievemente brunito. Rara edizione stampata alla macchia a Roma, portante l'indicazione fittizia di Amsterdam, Prothomastix, ma con diversa numerazione rispetto quella di pp.150 e ad un'altra di pp. 140; alcuni ritennero questa l'edizione originale delle 'Satire', ma la cronologia delle varie impressioni è oltremodo intricata e risulta impossibile stabilire una chiara gerarchia temporale tra di esse. La presente è comunque una delle primissime edizioni dell'opera. Il Cesareo ritenne la presente la terza contraffazione dell'edizione originale, che sarebbe quella constante di 162 pp. e con le stesse fittizie indicazioni tipografiche. Le sei satire del pittore e letterato napoletano costituiscono altrettante argute invettive contro i vizi del secolo (La Musica. La Poesia, La Pittura, La Guerra, La Babbillonia, L'Invidia). 'Confuso, disorientato, illogico, salta da una cosa ad altra diversissima, dice e ridice; il pensiero sembra poco formato ed elaborato. Quello che non manca mai al Rosa è la foga, la violenza, la loquacità, propria dell'indole sua' (Benedetto Croce). Limentani, Bibliografia di Salvator Rosa, passim. Vinciana, III, 2993. Cicognara, 1038. Parenti, Prime edizioni, 435. Graesse, VI, 161. Brunet, IV, 1390. Gamba, 2071-2072: 'Non è in queste Satire correzione di lingua, ma sono vivezze, sali, detti acutissimi, da guadagnarsi applausi dai dotti di ogni tempo. .finta dedicatoria dello stampatore a Settano, che si ommise nelle edizioni posteriori'. Cesareo, Poesie e lettere edite ed inedite di Salvator Rosa, p. 405.