Satire di Salvator Rosa dedicate a Settano
Satire di Salvator Rosa dedicate a Settano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1695
- Luogo di stampa
- Amsterdam (ma Napoli o Roma)
- Autore
- Rosa, Salvatore
- Editori
- Presso Sevo Prothomastix
- Soggetto
- letteratura italiana, proibiti
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In 12° (cm 9 x 16.5), cartonatura muta coeva, cuciture in pelle al d., pp 153, (1), (2) bianche, esemplare in buone condizioni, in barbe. Sei Satire del vedutista e scrittore Salvator Rosa (1515-1673), brillante e dissidente pittore, nonchè autore di queste opere che a lungo circolarono manoscritte, vennero in seguito stampate in un pullulare di anonime edizioni, e messe all'Indice il 24 dicembre 1700. Il motivo dell'interdetto risiede principalmente nelle pesanti invettive contro la corruzione della Chiesa di Roma, contenute nella V Satira, 'La Babilonia'. In fine, Sonetto dell'A. 'a chi non lo credeva Auttore delle Satire', dove afferma che, pur chiamandosi Salvatore, 'non farò da Cristo; /Anzi, sarà il mio Pindo il lor [dei detrattori] Calvario'. Il nostro esemplare è uguale a quello della edizione censita in SBN, con collazione A-F 12 G6, stampato a Roma alla fine del secolo XVII (Autori italiani del Seicento, vol. III, n. 2993) ; secondo COPAC, la data è 1695 e il luogo di stampa, Napoli. Gamba 2071: '.finta dedicatoria dello stampatore a Settano, che si ommise nelle edizioni posteriori'; Venduta sovente come edizione originale o come contemporanea, non siamo in grado di certificarlo con certezza e la prezziamo come seconda edizione. Cicognara 1038; Parenti Prime edizioni 435; Graesse VI, 161; Brunet IV, 1390.