Satire … dedicate a Settano.
Satire … dedicate a Settano.
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Dettagli
- Luogo di stampa
- Amsterdam [Roma]
- Autore
- Rosa, Salvatore
- Editori
- presso Severo Protomastix
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-12, PP. 153, [3]. Legatura coeva in tutta pergamena con titolo manoscritto al dorso. Carattere romano, poco corsivo. Fregio silografico al frontespizio ed autografo di un possessore (“E. Orsi 1906”). Qualche leggere arrossatura e brunitura. Bell’esemplare.
Una delle primissime ristampe di queste sei satire di Salvator Rosa (1615-1673), date in luce clandestinamente. Rosa fu famoso pittore napoletano. Le sue satire furono pubblicate postume, probabilmente nel 1695 (la settima fu data alle stampe solo nel 1876), e messe all'Indice il 24 dicembre 1700 a causa delle invettive contro la corruzione della Chiesa presenti nella quinta satira, dal titolo "La Babilonia". Le satire sono precedute da dedica a Settano (pseudonimo del poeta satirico Lodovico Sergardi), firmata “lo stampatore”, e seguite da un sonetto di Rosa (“Sonetto dell’istesso, a chi non lo credeva Autore delle Satire”) e infine da gli errata. DBI Treccani: “’un ingegno e di un’indole fuori dall’ordinario’, per usare le parole che Benedetto Croce accostava alle Satire di Rosa (Salvator Rosa, in “Saggi sulla letteratura italiana del Seicento”, 1924, p. 357).”
Opera stampata a Roma alla fine del XVII sec., cfr. Autori italiani del '600, v. 3, n. 2993; Cicognara 1038: "Aureo libretto quanto lo sono le sue opere di pennello. Brunet IV,1390; Graesse VI,161; EDIT16 IT\ICCU\RMLE\034645
Anno di pubblicazione: s.d.