Saggio sull'uomo. Epistole di Alessandro Pope tradotte da Michele Leoni
Saggio sull'uomo. Epistole di Alessandro Pope tradotte da Michele Leoni
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1819
- Luogo di stampa
- Parma,
- Autore
- Alexander Pope, Michele Leoni
- Editori
- co' tipi Bodoniani,
- Soggetto
- FILOSOFIA POESIA POPE BODONIANA PARMA FIDENZA 6872
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 8° (23,2x16 cm); (12), XVI, 140 pp. Legatura ottocentesca in mezza pelle e piatti marmorizzati rossi (strofinature al dorso). All'interno bellissimo esemplare in barbe e dalle carte fresche privo delle arrossa ture presenti nella maggior parte degli altri esemplari. Dedicato a Sua Altezza il Duca di Wellington. Celeberrima edizione bodoniana di una delle più famose opere del grande poeta e filosofo inglese Alexander Pope. L'opera è di notevole interesse per la traduzione e note del noto umanista originario di Borgo San Donnino (l'attuale Fidenza), Michele Leoni. Il Saggio sull'Uomo, composto da quattro epistole dedicate all'amico Lord Bolingbroke, è un'esposizione in eccelso stile poetico della tesi (già di Leibniz) secondo cui il nostro mondo è il migliore dei mondi possibili e ogni ingiustizia o male apparenti sono parte dell'inevitabile ordine definitivo delle cose stabilito da Dio. Così malgrado l'innegabilità del male, è il bene a dominare l'universo, nella ottimistica visione di Pope. Michele Leoni fu uno dei più apprezzati traduttori dall'inglese del XIX° secolo. Oltre a varie sue traduzioni di lavori di Pope, Byron e del Paradise Lost di Milton fu il primo a tradurre in italiano l'opera di Shakespeare. Collaboratore del "Giornale Enciclopedico" di Firenze e dell'"Antologia" Vieusseux fu anche Segretario dell'Accademia di Belle Arti di Parma. Grande amico di Ugo Foscolo, all'epoca fu tra i principali promotori in Italia delle avanguardie letterarie europee e mondiali dell'epoca. Ludovico di Breme si rivolge così a Michele Leoni in una lettera del 1820, mentre già si preparava la pubblicazione del "Conciliatore", sintetizzando perfettamente la grandezza del personaggio: "La Signoria Vostra ci dà molti e gravi e belli suoi lavori, e non cessa di arricchire la letteratura italiana colle più solenni traduzioni dall'Inglese. Che sia benedetta! L'orgoglio nazionale è un funesto affetto allorché si propone di ignorare ciò che non si sa, e si sente, e si fa altrove". All'interno ottimo esemplare. Cfr. Brooks, n. 1227.