Saggio su di una concezione filosofica dell'anarchismo. Pubblicato su "l'Adunata dei refrattari", New York, N.Y. (U.S.A.).
Saggio su di una concezione filosofica dell'anarchismo. Pubblicato su "l'Adunata dei refrattari", New York, N.Y. (U.S.A.).
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1991
- Luogo di stampa
- Pistoia
- Autore
- Damiani Luigi Detto Gigi.
- Editori
- Archivio famiglia Berneri
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
94 p. : ill. ; 20 x 14 cm. L'autore spiega le radici filosofiche del pensiero anarchico così come si è sviluppato dall'800 in poi. Il discorso anarchico è profondo e complesso, e affonda le sue radici nell’ideale libertario di una società che si basi sull’autonomia dell’individui dalle forme di potere costituito, che per dirla con Proudhon sostituisce alla proprietà intesa come diritto esclusivo il possesso inteso come utilizzo. Molti sembrano pensare che gli anarchici siano sostenitori della violenza, del caos e della distruzione contro ogni forma di ordine e di organizzazione. In realtà, come spiega bene l'autore, niente potrebbe essere più lontano dal vero. L’anarchia non è caratterizzata dall’assenza di ordine e di morale, ma si basa sulla capacità di trovare l’ordine e la morale secondo i propri principi intellettuali che, se ben coltivati, conducono anche a una dimensione intersoggettiva di giustizia. Brossura editoriale, coperta illustrata in cartoncino flessibile. Codice libreria 10136.