Rome Moderne, premiere Ville de l’Europe avec toutes ses magnificences et ses delices. (si unisce) L’Ancienne Rome, la principale des Villes de l’Europe.
Rome Moderne, premiere Ville de l’Europe avec toutes ses magnificences et ses delices. (si unisce) L’Ancienne Rome, la principale des Villes de l’Europe.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1713
- Luogo di stampa
- Leide
- Autore
- Deseine François
- Editori
- chez Pierre Van der Aa
Descrizione
12mo (cm. 16), 10 Voll.; 14 cc.nn., 1738 pp., 10 cc.nn.; 14 cc.nn., 1148 pp. Opera completa. Il ricchissimo apparato iconografico, tutto composto da incisioni calcografiche, è formato da 5 frontespizi allegorici o architettonici ripiegati, 40 tavole f.t. ripiegate (carte geografiche, vedute e piante della città di Roma, tra cui la grande pianta di G.B. Falda di cm. 57x49 ca.), 194 illustrazioni a piena pagina n.t. I frontespizi tipografici presenti nel primo vol. de ‘L’Ancienne Rome’ e in tutti e sei i volumi de ‘Rome Moderne’ sono stampati in rosso e nero. Legature coeve in piena pelle con nervi, ricchi fregi e titoli oro impressi al ds. (tracce d’usura, lievi abrasioni e qualche mancanza soprattutto alle cuffie). La numerazione dei volumi va da 1 a 10 in numeri romani e sul tassello il titolo indicato per tutti e dieci i volumi è ‘Rome ancie’. Tagli rossi. Due ex libris di collezioni private ai contropiatti anteriori. Alcune carte e tavole leggermente brunite e sporadiche arrossature. Nel complesso esemplare in più che buono stato di conservazione. Opera assai rara a trovarsi completa delle due Parti ed in legatura uniforme. I primi sei volumi contengono ‘Rome Moderne’, gli altri sei ‘L’Ancienne Rome’. Cfr. Rossetti 2266 e 2267; Schudt, 556 e 557; Olschki (n. 16815): ‘C’est la guide de Rome le plus etendu en langue française. La premiere edition plus mince et tres incorrecte avait paru a Lyon en 1690. Dans les prefaces l’auteur cite ses sourses; dans la Rome moderne c’est a Titi qu’il a les plus abbondamment puisé. Les figures sont tirées de celles de Lauro, Filippo Rozzi, Falda et autres graveurs’.