Risposta del S. Torquato Tasso, alla lettera di Bastian Rossi, accademico della Crusca, in difesa del suo dialogo del piacere honesto et detta lettera. Et un discorso del medesimo Tasso, sopra il parere fatto dal Sign. Franc. Patricio, in difesa di Lodovico Ariosto
Risposta del S. Torquato Tasso, alla lettera di Bastian Rossi, accademico della Crusca, in difesa del suo dialogo del piacere honesto et detta lettera. Et un discorso del medesimo Tasso, sopra il parere fatto dal Sign. Franc. Patricio, in difesa di Lodovico Ariosto
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1585
- Luogo di stampa
- In Ferrara,
- Autore
- Tasso, Torquato
- Pagine
- pp. [16] 117 [3, di cui la penultima relatrice del sonetto di Cirro Spontone «in lode del [.] Tasso»].
- Editori
- nella stamperia di Vittorio Baldini, ad instanza di Giulio, Vassalini,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- legatura antica in pergamena con tit. in china al dorso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
Edizione originale.Ottimo esemplare, con lievissime e sporadiche fioriture.Rara edizione originale di questa importante raccolta di scritti tassiani di poetica e polemica letteraria, pubblicata dallo stampatore Domenico Farri per cura di Giovan Battista Licino, cui si deve la dedica iniziale a Maurizio Cattaneo. L’opera si apre con due sonetti di Angelo Grillo in lode dell’autore, seguiti dalla dedica di Flaminio Mannelli a don Pietro de’ Medici e dalla lettera di Bastiano de’ Rossi allo stesso Mannelli, «nella quale si ragiona di Torquato Tasso». Seguono una serie di testi di tono erudito e polemico: il Parere che da Torquato Tasso s’attribuisce al Martelli; la Risposta di Bernardo Tasso al parere attribuito da Torquato al Martelli; la Lettera di Bernardo Tasso al Martelli e la Risposta del Martelli a Bernardo Tasso. Il corpo principale del volume raccoglie poi due scritti tassiani: la Risposta all’Accademia della Crusca, in difesa del Dialogo del Piacere onesto, testo di notevole rilievo per la poetica morale del Tasso e per la riflessione sul rapporto fra virtù e diletto; il Discorso sopra il parere del Patrizi in difesa di Ludovico Ariosto, indirizzato a Giovanni Bardi di Vernio, in cui il poeta elabora la propria visione della poesia eroica e del decoro, ponendosi al centro del grande dibattito sulla superiorità di Ariosto o Tasso. Chiude il volume il sonetto di Cirro Spontone, «In lode del signor Torquato Tasso». Alla guardia, firma d'appartenenza "Marciantonij Foppa Bergomatis", cui si devono anche alcune annotazioni marginali e sottolineature a china.Haim, 166.