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Relation d'un voyage de Bruxelles à Coblentz (1791); unito con: Oraison funèbre de Louis XVIII roi de France et de Navarre, prononcée dans l'église royale de Saint-Denis, le 25 octobre 1824, par M. l'évêque d'Hermopolis, premier aumônier du Roi

Libri antichi e moderni
Louis Stanislas Xavier, Roi De France
Baudoin Frères - Le Clere, 1823-1824
110,00 €
(Magliano Alpi, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1823-1824
  • Luogo di stampa
  • Paris; Paris
  • Autore
  • Louis Stanislas Xavier, Roi De France
  • Editori
  • Baudoin Frères, Le Clere
  • Soggetto
  • politica, controilluminismo, storia francese viaggi
  • Sovracoperta
  • False
  • Lingue
  • Francese
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

Due opere legate in 8° (cm 12,4 x 20,3), broch. muta, pp 120 per la prima opera; 72 per la seconda. Luigi XVIII, re dal 1814 al 1824, narra le traversie della sua emigrazione quando raggiunse il fratello, futuro Carlo X, a Coblenza. Ne uscirono dieci edizioni lo stesso anno 1823. Interessante documentazione apologetica delle motivazioni dell'abbandono del suolo francese, da cui traspare il clima di diffidenza e disunione che regnava tra fratelli e sovrani, nonchè il susseguirsi di macchinosi quanto inutili complotti e sterili piani di fuga; l'A. è un Tartufo che coglie il pretesto dell'impossibilità di praticare la religione per giustificare la precipitosa partenza; dovendo scegliere tra 'apostasia' e 'martirio', esterna l'orrore per l'una e la poca inclinazione per l'altra, e non perde occasione per inanellare perfidie contro l'entourage dei sovrani, soprattutto contro la cognata Maria Antonietta e perfino su Maria Teresa d'Austria; le parole che usa per deplorare il fallimento della fuga di Varennes suonano puramente di circostanza. Nella seconda opera, l'elogio funebre del sovrano si trasforma progressivamente in disamina, dai toni violentemente reazionari, dei tumultuosi eventi che videro la Francia protagonista nell'ultimo trentennio, dal 1789, condanna di tutti i frutti politici e sociali della Rivoluzione a cominciare dalla 'Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino'. I riferimenti a testi e documenti rivoluzionari sono corredati da note a piè di pagina. Barbier col. 201 per la prima opera.

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