Reflexions sur la Théorie, & la Pratique de l'Éducation contre les Principes de M.r Rousseau. Par le P. G. B. [Père Gerdil Barnabite]
Reflexions sur la Théorie, & la Pratique de l'Éducation contre les Principes de M.r Rousseau. Par le P. G. B. [Père Gerdil Barnabite]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1763
- Luogo di stampa
- Turin [ma Parigi]
- Autore
- [Gerdil Giacinto Sigismondo]
- Editori
- Chez les Freres Reycends, & Guibert
- Soggetto
- Illuminismo, Pedagogia, Jean Jacques Rousseau
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (178x119mm), pp.(2), 192, legatura ottocentesca m. pelle e angoli marrone con fregi in oro e titolo in oro entro tassello al dorso. Piatti marmorizzati. Vignetta incisa al frontespizio. Annotazioni di mano antica al verso della prima c. bianca. Qualche minima fioritura. Ottimo esemplare. Prima edizione, molto rara e pubblicata in veste anonima, di questa refutazione compiuta dal barnabita savoiardo delle dottrine pedagogiche e generalmente filosofiche di Rousseau. L'acume e la sottigliezza delle argomentazioni sfoggiate dal Gerdil valsero all'opera (edita in seguito con il nome di 'Anti-Emile') la considerazione dello stesso Rousseau, che dichiarò senza mezzi termini: 'Voilà l'unique écrit publié contre moi que j'ai trouvé digne d'être lu en entier'. Giacinto Sigismondo Gerdil (Samoens, Savoia, 1718-Roma, 1802), barnabita, professore di filosofia in varie università italiane, amico del cardinale Lambertini e di Benedetto XIV nonché precettore del futuro re Carlo Emanuele IV, fu creato cardinale da Pio VI. Il suo nome è legato soprattutto all'attività di pedagogista. In filosofia fu seguace, senza troppa originalità, di Locke e di Malebranche e rispecchiò in modo eloquente il disagio che incontrò lo spiritualismo dinanzi al razionalismo dell'Encyclopédie e dei Lumi, mentre il suo pensiero politico, eminentemente lockiano, fu pervaso da una costante polemica con Hobbes e con il contrattualismo di Rousseau, da lui reputato pericoloso sovvertitore dell'ordine sociale (lo stesso Rousseau, peraltro, apprezzò molte delle critiche del Gerdil, di cui riconobbe la finezza speculativa). Una raccolta delle sue 'Opere ed inedite' apparve a Roma tra il 1806 e il 1821 in 20 volumi. Conlon, Ouvrages Français relatifs à Jean-Jacques Rousseau 1751-1799. Bibliographie Chronologique, 242. Conlon, 63:868. Melzi, II, p. 416. Barbier, IV, 156.