Rapporto segreto da Iron Mountain sulla possibilit e desiderabilit della pace
Rapporto segreto da Iron Mountain sulla possibilit e desiderabilit della pace
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1968
- Collana
- Cose d'oggi, collana diretta da Furio Colombo
- Editori
- Bompiani
- Curatore
- Lewin L.C.
Descrizione
I edizione, in-8, pp.166+colophon, br.ed. grafica a tre colori a cura di Eugenio Carmi. Dalla quarta: "Questo libro viene pubblicato anzitutto perch costituisce un 'caso' cos sensazionale da dover essere messo a conoscenza dei lettori. In secondo luogo perch rappresenta un documento da meditare: esso ci dice cose terribili .e che rimangono terribili sia che il libro debba essere riconosciuto come autentico, sia che ci si convinca che un falso. Si leggano gli articoli dalla grande stampa americana, pubblicati in appendice. Nessuno riuscito a dimostrare con sicurezza se il "Rapporto da Iron Mountain" sia stato davvero proodotto da una commissione costituitasi per conto del governo degli Stati Uniti, oppure sia il geniale pamphlet di uno studioso feroce e caustico, che ci vuole dimostrare dove possono condurre certe premesse accettate nel mondo della politica e dell'alta strategia. Come si vedr
, si sussurrano grossi nomi, si tirano in gioco personalit
insigni, membri del governo si scanalizzano, la Casa Bianca ordina di minimizzare il caso, il New York Times" gli dedica una serie di articoli a tappeto, qualcuno parla di complotto comunista, altri riconoscono il testo come l'opera perfettamente conseguente dei 'falchi' della destra militare americana.L'editore italiano non sa chi abbia ragione; forse non lo sa neppure l'editore americano (che comunque non si scopre) e probabilmente il solo a saperlo Leonard C. Lewin, che afferma di aver ricevuto questo testo da un misterioso John Doe (nome manifestamente falso), che sarebbe un eminente studioso, sconvolto dalla bomba che si trovato a tener segreta, deciso ormai a rendere edotto il pubblico e a rinnegare le sue promesse di silenzio per amore della verit
. ma in ogni caso il libro doveva essere pubblicato, perch le cose che dice, se non sono vere, potrebbero essere vere, e dovrebbero esserlo se tutte le conclusioni logiche fossero tirate dal modo di porre i problemi che caratterizza gli strateghi elettronici, coloro che studiano l'avvenire dell'uomo in termini di probabilit
e di partita doppia. possibile la pace e quali funzioni ha la guerra in una societ
industriale contemporanea? La risposta, di una logicit
che atterrisce, che la pace sconvolgerebbe l'armonia della societ
in cui viviamo e che quindi non desiderabile; e che la guerra costituisce l'unico fattore di equilibrio su cui una societ
efficiente e ordinata si regge. Se il libro vero non ci sono commenti. Se falso, allora evidentemente l'ignoto autore voleva obbligarci a riconsiderare tutto un modo di porre i problemi e a chiederci (visto che la pace non desiderabile nel mondo in cui viviamo) se sia desiderabile il mondo in cui viviamo.