Ragazzo Negro
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1978
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Wright Richard
- Pagine
- pp. 308
- Editori
- Einaudi
- Formato
- cm 19,5 x 11,5
- Soggetto
- letteratura, letteratura americana
- Descrizione
- brossura
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
Descrizione
Stato di conservazione: OTTIMO. Prima edizione nella collana Nuovi Coralli. Traduzione di Bruno Fonzi.
Uno di quei libri - ha scritto Cesare Pavese, consigliandolo quarant'anni da - che temprano le coscienza e da cui può nascere irresistibile l'azione». Ragazzo negro, quasi un romanzo di formazione, è l'autobiografia simbolica di Richard Wright, scrittore negro nato nel 1908, Mississippi, tipico self-made-man della tradizione americana, dapprima sguattero, spazzino, spalatore, poi impiegato alle poste, agente di assicurazione, tragico disoccupato, infine narratore di brevi racconti pagati pochi dollari a cartella. Un racconto aggrappato alla realtà, "vissuto alla giornata": la lenta maturazione d'un giovane solo e arrabbiato, avido di conoscere, affamato di parole e di libri, quei libri che le biblioteche non concedevano ai lettori di colore. Vivere nelle cose, scoprire le parole come arma di liberazione: progettare la propria esistenza proiettandola verso il viaggio dell'utopia, scelta d'una fuga che non è più passiva sconfitta. «Non lasciavo il Sud per dimenticare il Sud, ma per potere un giorno o l'altro comprenderlo, per potere arrivare ad apprendere che cosa i suoi rigori avevano fatto a me, ai suoi figli. Fuggivo, in modo che il torpore della mia vita difensiva potesse svanire e lasciarmi sentire - anni più tardi e lontano di lì - il dolore che aveva significato vivere nel Sud. (quarta di copertina)