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Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana

Libri antichi e moderni
Gadda, Carlo Emilio
Garzanti,, 1957
850,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1957
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Gadda, Carlo Emilio
  • Pagine
  • pp. 344 [4], sguardie mute.
  • Collana
  • collana «Romanzi moderni»,
  • Editori
  • Garzanti,
  • Formato
  • in 8°,
  • Edizione
  • Edizione originale.
  • Soggetto
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descrizione
  • tela rossa stampata in verde, sovracoperta interamente illustrata a colori da Fulvio Bianconi, con una «Nota» autobiografica dell’autore al secondo risvolto,
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Edizione originale. Ottimo esemplare, con la sovracoperta complessivamente ottima (minuto restauro in testa al dorso e al piatto anteriore, per il resto non toccata). Il «Pasticciaccio» nacque nel 1945 dall’idea di Alessandro Bonsanti per una serie di racconti gialli gaddiani da pubblicarsi su «Letteratura» e quindi in libro per le stesse edizioni. Gadda prese spunto da un cruento episodio di nera romana: in realtà il primo racconto si dilatò in cinque puntate uscite sulla rivista nel corso del 1946 (nn. 26–29 e 31). Ma il percorso verso il libro era ancora lungo e accidentato e solo la costanza di un altro editore, Livio Garzanti, otterrà che il libro venga alla luce, dopo oltre dieci anni, nella versione che oggi conosciamo: modificata, aumentata e profondamente rivista anche nel linguaggio (grazie al paziente lavoro di editing del romanesco a cura di Mario Dall’Arco): «Fra l’aprile e il giugno [1958], sotto gli occhi attoniti di Garzanti, più che mai determinato a concorrere (entro il 30 giugno) al premio Marzotto, si decide infatti, a prezzo di un’indicibile fatica, il definitivo assetto del romanzo […]. L’ultimo inserto, annunciato il 14 giugno, deve essere giunto manoscritto in casa editrice nei primi giorni di luglio, sicché è miracoloso che — con il finito di stampare del 22 giugno (certo per consentire la partecipazione al Marzotto), un titolo frutto di lunghe trattative e la “sopracoperta color zabaione, piuttosto bella, del pittor Bianconi” [n. d. Gadda] — il 24 luglio il romanzo prenda la via delle librerie» (Pinotti p. 339). Il successo è immediato: la ristampa è di metà settembre e nel gennaio dell’anno seguente si sono già vendute oltre 15.000 copie; si vendono i diritti per le traduzioni e per la versione cinematografica (Germi, Un maledetto imbroglio). Era nato un classico contemporaneo» (Pinotti). Il disegno del «Pasticciaccio» avrebbe previsto un secondo volume o almeno un’edizione ampliata e corredata di un finale vero e proprio, ma lo scrittore non riuscirà mai a condurre a termine l’impresa. Sebastiani, Catalogo Gadda, n. A XIV; Pinotti, Nota al testo dell’ed. Milano: Adelphi, 2018, pp. 309-370

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