Prosodia italiana, overo l’Arte con l’uso degli accenti nella volgar favella d’Italia, accordati dal padre Placido Spadafora palermitano, della Compagnia di Giesu. Con la giunta nel fine di tre brievi trattati: l’uno della Zeta, e sua varietà; l’altro dell’E, ed O, chiusi ed aperti. Il terzo della buona, e rea pronuntia nelle due lingue, italiana, e latina. Seconda impressione corretta, e megliorata
Prosodia italiana, overo l’Arte con l’uso degli accenti nella volgar favella d’Italia, accordati dal padre Placido Spadafora palermitano, della Compagnia di Giesu. Con la giunta nel fine di tre brievi trattati: l’uno della Zeta, e sua varietà; l’altro dell’E, ed O, chiusi ed aperti. Il terzo della buona, e rea pronuntia nelle due lingue, italiana, e latina. Seconda impressione corretta, e megliorata
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1684
- Luogo di stampa
- In Venetia
- Autore
- Spadafora Placido
- Editori
- Appresso Pietro d’Orlandi
Descrizione
8vo (cm. 16,5), 10 cc.nn., 623 pp. Stemma xilografico dei Gesuiti al frontespizio. Legatura coeva in pergamena con titolo ms. al ds. Lievi tracce d’uso, antiche firme cassate al frontespizio, alcuni forellini al dorso ed assenza della carta di guardia libera anteriore. Posposte alcune carte della segnatura finale, ma, nel complesso, ottimo e completo esemplare di questa rara seconda impressione. Opera di grande successo più volte ristampata nel settecento e nell’ottocento.