PROFESSIONI E ARTI NELLO STATO FASCISTA CONTRATTI LAVORO ALBI CONTRIBUTI ARTI
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1942
- Autore
- Fernando Coscera Pref. Di Cornelio Di Marzio
- Editori
- Arti Grafiche Trinacria
- Soggetto
- FASCISMO SAGGI E MEMORIE
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
Descrizione
DESCRIZIONE: Arti Grafiche Trinacria 1942 br. ed. in 8°. Illustrazione del tentativo di disciplinare il lavoro da parte del Regime Fascista. Indice del vol. a fine inserzione. La Confederazione dei professionisti e degli artisti, della quale il DI MARZIO divenne presidente nel 1939 (venendo in quanto tale nominato consigliere della Camera dei fasci e delle corporazioni e membro del Consiglio delle corporazioni), dopo averne già retto la presidenza per vari mesi durante la guerra d'Africa. La Confederazione - che era nata nel I920 a Milano come Confederazione del lavoro intellettuale e che rappresentava le attività professionali e artistiche liberamente svolte - era caratterizzata da una particolare fisionomia, scriveva lo stesso DI MARZIO, poiché non era contrapposta ad "alcuna organizzazione paritetica di datori di lavoro e di lavoratori": l'importanza della sua funzione stava nel fatto che essa rappresentava "l'elemento tecnico, intermediario tra datori di lavoro e lavoratori, tra i quali realizza i propri compiti di moderatrice e di portatrice dei valori sociali e spirituali delle forze produttive della Nazione" Soprattutto, comunque, essa rimaneva, come in più occasioni puntualizzava il DI MARZIO e come era negli intenti del regime, uno strumento di "inquadramento totalitario" che rendeva "sempre più compatte" le forze intellettuali, "essenziali per la vita della Nazione" CONDIZIONI DELL'OGGETTO: Ottime/Perfette. PESO/WEIGHT: 343 g without package