Principj del Codice di Pulizia Generale relativamente al Regno delle Due Sicilie.Napoli, Presso Gennaro Reale, 1807.
Principj del Codice di Pulizia Generale relativamente al Regno delle Due Sicilie.Napoli, Presso Gennaro Reale, 1807.
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Dettagli
- Autore
- Stavolone Felice.
- Soggetto
- (REGNO DI NAPOLI - POLIZIA)
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Opera in due parti legate insieme, 12°, pergamena coeva, tass. con tit. in oro al dorso, tagli colorati, pp. (12) - VI - 372 a numerazione continua. Minuscola erosione al marg. della cuffia inf., peraltro ottimo, nitido es. impresso su carta cilestrina. Dedica manoscritta dell’autore al foglio di sguardia. ". Una costante nella lunga storia delle riforme di polizia tra sette e ottocento così come viene ricostruita dalle memorie dei suoi funzionari delle quali quella di Stavolone per Napoli appare per molti versi emblematica. In essa, infatti, si ripercorre tutta la vicenda della travagliata stagione di riforme della polizia napoletana, ricostruendone le tappe in direzione dell’affermazione di un sapere amministrativo autonomo, indipendente, con regole proprie, con peculiari identità professionali, con conoscenze e competenze particolari. Un percorso per nulla lineare che a Napoli, come in altre realtà europee, aveva dovuto fare i conti con un passato che continuava a pesare anche di fronte a riforme profonde. Al momento della pubblicazione di quest’opera (1807), la polizia era stata già oggetto di due riforme attuate alla fine del Settecento, nel 1779 e nel 1798, prima di essere di nuovo profondamente trasformata durante il breve episodio repubblicano nel 1799. La questione della redazione di un «Codice di Polizia» (espressione ripresa da Stavolone nel titolo del suo libro), previsto dalla legge del 1798 e rimasto in sospeso dopo gli avvenimenti del 1799, era ritornato d’attualità nel 1801. Con la legge del 11 maggio 1803 era stato poi istituito un Sopraintendente Generale della Polizia e della Giustizia per Napoli e le Provincie, con un Direttore Generale della polizia della capitale, coadiuvato dai commissari, e il 28 febbraio 1806 un Ministero di Polizia per il Regno con un commissario generale per la capitale e per ognuna delle provincie". Cfr. "PoloSud", semestrale di Studi storici, n°2, 2013. Rara edizione originale.