Princeps consiliarius Palatinus sive aulicus et nobilis. Editio postrema aucta aut innovata. - Consiliarius ad Philippum Ludovicum Hanoviae comitem. Editio secunda aucta. - Palatinus sive aulicus. Editio altera ab ipso auctore recognita.
Princeps consiliarius Palatinus sive aulicus et nobilis. Editio postrema aucta aut innovata. - Consiliarius ad Philippum Ludovicum Hanoviae comitem. Editio secunda aucta. - Palatinus sive aulicus. Editio altera ab ipso auctore recognita.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1598
- Autore
- Hippolytus A Collibus.
- Editori
- Hannover, apud Guilielmum Antonium, 1598-1599 (front. del, Consiliarius con data 1598 a c. O2r e del Palatinus con data, 1599 a c. V1r).
- Descrizione
- Hardback
- Sovracoperta
- False
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Cinque opere in tre volumi riuniti in un tomo in-8°; 4 cc., 384 pp., 16 cc. - 150 pp., 1 c.b. - 60 cc. (compresa l’ultima bianca). Legatura antica in tutta pergamena, titolo manoscritto al dorso, doppio filetto a secco ai piatti. Firma di possesso su ciascun frontespizio dei tre volumi, datata Lisbona 1876, del Professor Peragallo, insigne studioso di storia lusitana, e nota del medesimo alla carta di guardia anteriore e al frontespizio del Libellus. Miscellanea di opere rare. Le prime tre, che costituiscono un volume e un edizione a sé, rappresentano un vero e proprio Speculum principis, una collezione di regole e consigli ideali per il buon principe, secondo quella che sarà la visione secentesca del potere. L’autore, Hyppolit von Colli (1561-1612), fu dapprima attivo a Basilea e Heidelberg; in seguito divenne cancelliere e diplomatico al servizio di Cristiano I. Scrisse diverse opere di natura politica, spesso celandosi sotto pseudonimi come Sinibaldus Ubaldus o Pompeius Lampugnanus o Johann Werner Gebhard. Di notevole interesse anche lo studio sulla grandezza delle città, in prima edizione, che presenta diversi punti di contatto con Botero ed è seguito da molti epigrammi di vari umanisti che celebrano le più illustri città, fra cui molte italiane (non solo Roma, ma anche Bergamo, Vicenza, Parma, Cremona, Ancona e tante altre ancora). Il Libellus finale, opera di Petrus Dathenus, teologo calvinista olandese, si inserisce nella letteratura del protestantesimo riformato e riguarda tensioni relative alla diffusione dell'Inquisizione spagnola nei paesi elencati dal titolo (dalla c. 13 si trova una narrazione storica a partire dall’Origo Inquisitionis Hispanicae). In una nota del Peragallo, antico possessore del volume, è definito “rarissimo e importantissimo”. HIPPOLYTUS A COLLIBUS. Incrementa urbium sive caussis magnitudinis urbium. Liber unus nunc primum in lucem editus. - Hannover, apud Guilielmum Antonium, 1600. (Unito:) DATHENUS PETRUS. Libellus supplex imperatoriae maiestati, cæterisque sacri Imperii electoribus, principibus atque ordinibus, nomine Belgarum ex inferiori Germania, Evangelicæ religionis causa per Albani Ducis tyrannidem eiectorum, in comitiis Spirensibus exhibitus. - S.l, s.n., 1570.