Prendersi cura degli altri. Pazienti, medici, infermieri e la sfida della malattia
Prendersi cura degli altri. Pazienti, medici, infermieri e la sfida della malattia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2019
- ISBN
- 9788833532189
- Autore
- Marie De Hennezel
- Pagine
- 208
- Collana
- Le querce
- Editori
- Lindau
- Formato
- 210×140×15
- Edizione
- 2a
- Soggetto
- Ospedali, Assistenza sanitaria, Etica medica, Medicina e salute: opere divulgative, Sistemi e servizi sanitari, Etica medica e codice deontologico
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- False
Descrizione
Sempre più spesso la cronaca riporta casi di «malasanità». Errori diagnostici, interventi mal realizzati, attese lunghissime, condizioni igieniche approssimative suscitano sdegno e sconcerto nell’opinione pubblica. E anche medici e infermieri denunciano condizioni di lavoro difficili, risorse non adeguate, stipendi non gratificanti. Tutto ciò, però, è solo la punta di un iceberg – la cura dei malati, degli anziani, dei soggetti più deboli, che è forse la questione sociale e culturale più importante dei nostri tempi. Per molto tempo Marie de Hennezel è stata a stretto contatto con pazienti e dottori, con familiari di pazienti e infermieri, dentro ospedali, cliniche, residenze per anziani. Ha voluto toccare con mano come si vive e si lavora in questi luoghi, per capire, innanzitutto, e anche per individuare delle alternative, delle possibili soluzioni. Gli interrogativi che solleva ci riguardano tutti, come individui e come comunità: gli ospedali (e le strutture a essi assimilabili) sono ancora il luogo dove ci si prende cura di persone in difficoltà oppure sono soltanto macchine amministrative o aziende preoccupate di far quadrare i loro bilanci? I malati e le loro famiglie sono semplici utenti di un servizio o devono essere al centro di una relazione fatta di capacità di accoglienza, sensibilità, comprensione? E, infine, chi si preoccupa dei bisogni di medici e infermieri, spesso sottoposti a un severo stress emotivo? L’ospedale, scrive la De Hennezel, ha un senso solo se non smarrisce la sua natura di luogo umano, nel quale le speranze degli uni trovano riscontro nell’impegno e nel senso di responsabilità degli altri.