Praxis novissima et amplissimus absolutissimusque tractatus de electione, et variatione fori
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1670
- Luogo di stampa
- Venetiis
- Autore
- Novario Iovanni Maria
- Editori
- Paulum Balleonium
- Soggetto
- Diritto
Descrizione
In folio (mm 320x220); pagg. (12), 268; 134, (16 di indice). Opera in due parti, due frontespizi (il primo in rosso e nero) con grande vignetta in silografia con aquila bicipite coronata. Testo su due colonne, capolettera ornati entro vignette, raffinate testatine e finalini incisi in legno. Pergamena rigida coeva con dorso a quattro nervi, titolo manoscritto al dorso a inchiostro bruno e ripetuto al taglio inferiore. Bell'esemplare fresco, ben inchiostrato, che presenta lievi tracce d'uso alla pergamena alla cuffia sup.<BR>Novario Giovanni Maria fu giureconsulto lucano, protonotario apostolico, nato a Pisticci, in provincia di Matera. Tra i più accreditati e fecondi scrittori legali del Foro napoletano del XVII° secolo; celebre autore di molte opere dove viene esaltato il suo impegno, acume e diligenza dello studio della giurisprudenza.<BR>Fu Uditore di varie Rote del Regno di Napoli, in Capitanata, Puglia e contado del Molise, dove amministrò la giustizia con molta saggezza e padronanza della materia.