Polydori Vergilii Urbinatis DE RERUM INVENTORIBUS LIBRI VIII ET DE PRODIGIIS LIBRI III cum indicibus locupletissimis
Polydori Vergilii Urbinatis DE RERUM INVENTORIBUS LIBRI VIII ET DE PRODIGIIS LIBRI III cum indicibus locupletissimis
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1671
- Luogo di stampa
- Amsterdam
- Autore
- Polydorus Vergilius
- Editori
- Daniele Elzeviro
- Soggetto
- Invenzioni, Curiosit, Polydoro
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Volume in 12 legato in pelle, titolo al dorso a 5 nervi decorato a scomparti, finemente ornato ai piccoli ferri, sguardie, bianca, doppio frontespizio, il primo inciso in rame animato da tre figure (si riconosce Gutemberg ed il monaco inventore della polvere pirica, la terza figura un uomo con corona che ha tre facce visibili), il secondo stampato con bella marca tipografica (antica scritta a pennino), 20 cc., 512 pp., bianca al verso l'ultima, occhiello del De Prodigiis con propria numerazione di 100 pp., 46 carte d'indici, bianca finale. L'opera del Polidoro, segretario del Duca di Urbino, abbraccia tutti i rami possibili dello scibile del tempo (medicina, scienze, politica, religione, magia, astrologia, occultismo, teatro, leggi, navigazione, filosofia, orologi, musica, agricoltura, caccia, pesca, armi, giochi, arte, colori, seta, prostituzione, invenzione della stampa, enologia e quant'altro), una marea di nozioni atte a soddisfare anche le domande (cinquecentesche) pi astruse. Volume d'erudizione, dunque e di piacevole consultazione. Fa specie che anche ques'opera sia finita sotto l'occhio grifagno della Santa Inquisizione controriformista che lo mise all'indice e ne permise nuovamente la diffusione dopo un'accurata expurgatio. Trovare in circolazione, soprattutto in Italia una copia in versione non purgata fatica sisifea. Questa presentata, in splendide condizioni, carta greve e bianca (anche ci rimarchevole visto il periodo d'edizione), assolutamente esente da mende, proprio una delle rare copie nel testo originale con l'aggiunta del De Prodigiis. Decisamente importante.