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POESIE DI MARIA LUISA CICCI TRA GLI ARCADI ERMINIA TINDARIDE. Parma, Co’ Tipi Bodoniani 1796.

Libri antichi e moderni
Cicci, Maria Luisa (Pisa 1760 - 1794)
Co’ Tipi Bodoniani, 1796
140,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1796
  • Luogo di stampa
  • Parma
  • Autore
  • Cicci, Maria Luisa (Pisa 1760 - 1794)
  • Editori
  • Co’ Tipi Bodoniani
  • Soggetto
  • letteratura italiana, autrici donne, poesia
  • Descrizione
  • Segni d’usura sulla legatura, antica firma di proprietà, minimamente rifilata, al verso della prima carta bianca.

Descrizione

Legatura pressoché coeva in tutta pelle marezzata all’acido (sbucciature sui bordi), fregi dorati e titolo su tassello bordeaux sul dorso, in ottavo piccolo cm 16 x 10.5, pp (4) XXXII 168 (2). Lievi segni d’usura sulla legatura, antica firma di proprietà, minimamente rifilata, al verso della prima carta bianca. Edizione originale, postuma, delle rime di Maria Luisa Cicci, poetessa pisana scomparsa nel 1794 a soli 34 anni. L’autrice fu nell’Accademia dell’Arcadia col nome di Erminia Tindaride (frequentando la locale Colonia Alfea) e in quella senese degli Intronati come Incognita; celebre per i suoi versi anacreontici, fu apprezzata dai contemporanei anche per l’abilità d’improvvisatrice. Alla sua morte gli Arcadi Alfei composero le «Poesie in morte della nobile signora Maria Luisa Cicci pisana», pubblicate nel 1794. L’autrice aveva espresso il desiderio che i propri scritti non le sopravvivessero, ma il fratello ne conservò copia in questa raccolta data alle stampe presso i torchi di Bodoni nel 1796. Al letterato pisano Giovanni Domenico Anguillesi (1766 - 1833), amico della poetessa e autore di alcuni sonetti in sua memoria, fu affidata la cura del testo e la composizione d’un «Elogio» biografico anteposto ai versi. Brooks, 627; Ferri, p. 115; Ungherini, p. 170; Graesse II, p. 156.

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