Pittori di Natura Morta a Roma - Artisti Italiani 1630 1750
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Dettagli
- Soggetto
- pittura-antica * italiana * natura morta-Italia - Lazio
- Lingue
- Italiano
Descrizione
1 lingua: italiano Legat. edit. in tela con sovrac. illustrata, cm 31x24, pag. 748, con illustrazioni e tavole a profusione, quasi tutte a colori. - Con il trasferimento di Caravaggio a Roma nel 1592, il nascente genere della natura morta raggiunge la sua realizzazione. Nella sua giovinezza lombarda Caravaggio aveva assorbito le esperienze locali e leonardesche dello studio della natura e delle cose inanimate e gli studi dell'azione della luce su di esse. A Roma, questa tendenza si integra con la vitalità dell'antico, rilanciato anche nei valori di decorazione naturalistica da Raffaello e dalla sua scuola. Una precoce serie di capolavori a partire dall'ultimo decennio del Cinquecento, in cui la natura morta appare isolata oppure combinata con personaggi a mezza figura, costituisce il nucleo di riferimento per un crescente numero di artisti collegati in modo più o meno diretto al naturalismo caravaggesco, sostenuti da un prestigioso collezionismo aristocratico o avviati a un'attività di mercato: in alcuni casi, come quello del marchese Crescenzi, siamo di fronte a un mecenate che con la sua accademia del naturale avviò i giovani artisti alla natura morta.