Pharmacopoeia Bateana, seu Pharmaca è praxi Georgii Batei . excerpta, cum viribus & dosibus annexis. Necnon Arcana Goddardiana; & Orthotonia medicorum observata: item tabula posologica; atque Appendix ad Pharmacopoejam Bateanam
Pharmacopoeia Bateana, seu Pharmaca è praxi Georgii Batei . excerpta, cum viribus & dosibus annexis. Necnon Arcana Goddardiana; & Orthotonia medicorum observata: item tabula posologica; atque Appendix ad Pharmacopoejam Bateanam
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1702-1703
- Luogo di stampa
- Venetijs,
- Autore
- Bate George, Jabob Le Mort
- Editori
- Apud Io: Gabrielem Hertz,
- Soggetto
- PREPARATI FARMACEUTICI CHIMICA CHEMESTRY
Descrizione
In 8° (16,1x10 cm); (4), 337 [i. e. 327], (31), 301, (3) pp. Il frontespizio della seconda parte è posto all'inizio dell'opera mentre il frontespizio della Pharmacopeia non è mai stato aggiunto in questo esemplare. Nella prima parte omesse nella numerazione le pagine da 321 a 330, nella seconda parte pagina 287 numerata, erroneamente, 187. Legatura coeva in piena pelle con dorso a 4 nervi, titolo e fregi impressi in oro al dorso. Qualche difetto e segno del tempo. All'interno in ottime condizioni di conservazione. Antica nota di possesso privato al recto del piatto anteriore Del Sig. Dotore Iurdano. La prima opera contiene la quarta edizione della celebre farmacopea del noto fisico inglese, George Bate (16081668) che fu medico personale di Oliver Cromwell e di Carlo II. Fu uno dei membri fondatori della Royal Society. L'opera contiene la farmacopea di Bate nella quale sono presenti le ricette per la creazione di numerosissimi prodotti di farmacia. La farmacopea è, in quest'edizione, legata con l'opera del noto medico e chimico olandese, Jacobus le Mort anche, Jacob la Mort (13 ottobre 1650 ad Arnhem, 1 marzo 1718 a Leida). Jacob nacque in una famiglia di farmacisti studiando filosofia all'Università di Leida sotto Johannes Raei (1622-1702) e David Stuart (1627-1669). Dopo gli studi lavorò dal 1667 nella farmacia di Johann Rudolph Glauber ad Amsterdam ed in seguito, aprì un suo laboratorio chimico a Leida nel 1672 dopo la morte di Glauber. Nel suo laboratorio teneva regolarmente lezioni di farmaceutica e botanica. Nel 1678 ottenne il dottorato in medicina. Nel 1690 divenne docente di chimica a Leida divenendo rettore dell'Alma Mater nel 1706. Fu uno dei divulgatori delle teorie cartesiane. L'opera qui presentata è un dotto trattato di chimica e farmaceutica con la descrizione di diversi esperimenti chimici innovativi per l'epoca. Non comune edizione delle due opere. Rif. Bibl.: IT\ICCU\RLZE\021746.